mercoledì 27 marzo 2013

Margherita Hack: “il comunismo ha soppresso le libertà”, “le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo”


A cura di: barricate.net, francarame.it

Sul nuovo numero di Barricate, la nuova rivista dei Movimenti in edicola ogni due mesi, stupisce l'intervista all'astrofisica Margherita Hack, nota icona della sinistra movimentista. La Hack non solo non demonizza il fascismo segnalandone le conquiste sociali, ma afferma di detestare i sovietismi e critica il marximo per aver soppresso la libertà individuale. Ecco un'estratto dall'intervista, la cui versione completa è leggibile sul cartaceo in edicola questo mese:

Margherita lei è ancora comunista?

Si. Ma il Comunismo ha soppresso le libertà. Io sono per la tutela della proprietà privata, il rispetto dell’individuo che non è solo gruppo. Questo è socialismo puro. Poi guardi basterebbe rispettare la Costituzione per avere una società più giusta.

Lei come Marxista cosa avrebbe fatto?

Guardi il marxismo voleva inquadrare tutti, a me non va bene. Il Sovietismo è stato una dittatura vergognosa. Il mio Socialismo persegue la giustizia sociale senza sopprimere le libertà individuali.

E il Fascismo?

Fu dittatura pure quella. Mio padre mi raccontava che i fascisti arrivarono al potere perché c’erano troppi scioperi e voglia di ordine. Le dirò, le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo, il che è tutto dire. Non si trattava solo dei treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifiche dei territori, edilizia sociale. Questo perché solo dieci anni prima Mussolini era in realtà un Socialista marxista e massimalista che si portò con sé il senso del sociale, del popolo. Le dirò, in un certo senso il fascismo modernizzò il paese. Nei confronti del Nazismo fu dittatura all’acqua di rose: se Mussolini non avesse firmato le infamanti leggi razziali, sarebbe morto di morte naturale come Franco. Resta una dittatura, ma anche espressione d’italianità. Bisognerebbe fare un’analisi meno ideologica su questo.

Per l’ennesima volta Margherita Hack ci stupisce. Si definisce comunista antisovietica, a favore della proprietà privata e non demonizza il fascismo. Ma quanti, oltre lei, hanno oggi l’onestà intellettuale e gli attributi per lanciarsi senza paura in analisi così scomode per una Comunista? La Hack è stata e resta un punto di riferimento per molti a sinistra. Un’icona per i giovani. Forse la sua schiettezza dovrebbe essere studiata da coloro che la politica la praticano con un piede nel bizantinismo e uno in Macchiavelli.
Un pensiero libero, partecipativo, incalzante e più movimentista, a oltre novanta anni, di molti pigri cittadini rassegnati al non cambiamento.

1 commento:

Anonimo ha detto...

La prof. Hack è umanamente simpatica e sincera, semplice e onesta ( lo so che queste sono parolacce oggidì,ma io sono abituato a usare da troppo tempo per smettere ora). La stimo e la rispetto per tante cose,ma non per tutte:le sue idee religiose le considero solo una reazione a un'educazione familiare unpò particolare, e perciò non le discuto; le sue idee politiche mi sembrano,diciamo, stravaganti per non mancare di rispetto. Insomma come persona le stringerei con piacere la mano, indipendentemente dal suo,ateismo e del suo comunismo. Però con questo articolo rimango sbalordito, non riconosco più la fanatica che vota Rifondazione Comunista o roba del genere, e non la ho mai neppure sentita accennare alle cose scritte qui. Rinnovo tutti gli aggettivi di cui la ho fornita e rinforzo quello con cui la definivo "onesta". Lei,brusca com'è, non saprà che farsene del mio apprezzamento, ma io la ringrazio delle sue parole e la rispetto ancor di più.