martedì 31 luglio 2012

Chiude “30Giorni” di Andreotti e Tantardini


Cari Lettori,

È con grande dispiacere che annunciamo che 30Giorni nella Chiesa e nel mondo sospende le sue pubblicazioni con il numero 5 del 2012.
Purtroppo, alcuni accadimenti degli ultimi mesi, in particolar modo la morte di don Giacomo Tantardini, rendono impossibile continuarne la realizzazione. Il direttore Giulio Andreotti condivide il nostro stesso rammarico e la coscienza del valore che ha avuto 30Giorni per la Chiesa in questi anni. [leggi tutto]

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silvio

Maria Simma e le anime purganti

Humanae vitae


Lettera enciclica del sommo Pontefice Paolo PP. VI

1. Il gravissimo dovere di trasmettere la vita umana, per il quale gli sposi sono liberi e responsabili collaboratori di Dio creatore, è sempre stato per essi fonte di grandi gioie, le quali, tuttavia, sono talvolta accompagnate da non poche difficoltà e angustie. In tutti i tempi l’adempimento di questo dovere ha posto alla coscienza dei coniugi seri problemi, ma col recente evolversi della società, si sono prodotti mutamenti tali da far sorgere nuove questioni, che la chiesa non può ignorare, trattandosi di materia che tanto da vicino tocca la vita e la felicità degli uomini. [leggi tutto]

Quando Dio è l’unica risposta convincente…

Leah Libresco

Leah Libresco, blogger americana atea, annuncia sul suo noto portale la conversione al cattolicesimo

di Salvatore Cernuzio

E’ una storia sconvolgente di conversione dei nostri giorni quella di Leah Libresco, la popolare blogger americana atea responsabile del “Patheos Atheist Portal”.
Lo scorso 18 giugno un post di questa giovane filosofa, laureata a Yale e collaboratrice dell’Huffington Post, ha decisamente scioccato i numerosi followers - soprattutto atei - del suo blog, facendo presto il giro del mondo.
“Questo è il mio ultimo post” annunciava drastico il titolo dell’articolo dove la blogger dichiarava di aver trovato finalmente la risposta a quella sua “morale interna” che finora l’ateismo non riusciva a soddisfare: il cristianesimo. La risposta, cioè, che Leah da anni respingeva e confutava con “spiegazioni che cercano di inserire la moralità nel mondo naturale”. [leggi tutto]

© Zenit

lunedì 30 luglio 2012

Umorismo, Guareschi: «Una potente arma di difesa»

«L’umorismo […] è un’arma segreta perché, disgraziatamente, l’umanità ne disconosce l’uso, e così è arma usata da una inconsistente minoranza».

«[…] una situazione comica è una situazione contro la logica. Comico significa illogico».


«L’arma dell’umorismo sia sempre pronta ad essere puntata senza pietà […] Bisogna sparare senza pietà».

«Non è vero che si possa trovare del comico in ogni cosa. Le cose veramente buone, le cose veramente logiche non presentano nessun lato comico. Sfido il migliore umorista dell’universo a trovare un lato comico nel cielo, nel mare, nell’aria, nel fuoco. […] Tutto ciò che è perfetto perché opera di Dio, e tutto ciò che esiste al mondo di meno imperfetto nelle cose create o scoperte dagli uomini, non può rivelare nessun aspetto comico».

«L’umorismo è l’acido col quale si prova se il metallo che vi presentano come oro è veramente oro. L’umorismo non distrugge. L’umorismo rivela ciò che deve essere distrutto perché cattivo».

«Chi vi darà quest’arma? Voi stessi. Perché possedete un cervello che può ragionare, quindi potete scoprire la parte illogica delle cose, e quindi ancora la parte comica che induce al riso o al pianto».

«Bisogna anzitutto trovare il comico, e quindi l’illogico, in se stessi».


© Avvenire

venerdì 27 luglio 2012

Evita Perón e Pio XII

Eva Maria Duarte de Perón

A sessant’anni dalla morte della leader argentina se ne ripercorrono la vita, l’impegno per la promozione della donna e la celebre visita fatta a Papa Pacelli nel 1947

di Giuseppe Brienza

Il 26 luglio di sessant’anni fa moriva a Buenos Aires, “Evita”, cioè Eva Marìa Duarte (1919-1952), moglie dal 1945 di Juan Domingo Perón (1895-1974) ed “anima sociale” del regime Justicialista, guidato dal Colonnello argentino nei tre mandati che ricevette da presidente della Repubblica, dal 1946 al 1955 e dal 1973 al 1974. Giovane, bellissima e venuta dal nulla, “Evita” era nata il 7 maggio 1919 in una piccola colonia agricola, La Uniòn, figlia illegittima di padre e, divenuta “First Lady del Peronismo”, si votò ad un’intensissima attività pubblica, in patria e all’estero, sconvolgendo sensibilità e prassi consolidate nell’establishment. [leggi tutto]

© Vatican Insider

"San Tommaso e il Compendio della Dottrina sociale della Chiesa"


di S. E. Mons. Giampaolo Crepaldi

La presenza di una ispirazione tomista nel Compendio della Dottrina sociale della Chiesa è ampia e consistente. A parlare di essa vorrei però arrivare per gradi. Il Compendio è un importante strumento della Dottrina sociale della Chiesa - voluto dal Beato Giovanni Paolo II e perseguito dai cardinali Van Thuân e Martino nel loro ruolo di Presidenti del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace - di cui si pone a servizio, con lo scopo di presentare in modo organico i suoi insegnamenti, favorirne la conoscenza e il pratico inserimento nella vita pastorale, sociale, economica e politica. Il Compendio è uno strumento della Dottrina sociale della Chiesa. Questo non significa che sia meramente compilatorio, dato che la organica sistemazione dei contenuti di un corpus dottrinale non è mai solo tecnica o meccanica, né vuol dire che sia meramente ripetitivo in quanto il Compendio affronta anche temi a quel tempo nuovi e che sarebbero stati sviluppati in seguito nella Caritas in veritate di Benedetto XVI. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Eliot l'inglese: "In America non c'è molto da salvare"

Thomas Stearns Eliot

Fra il '26 e il '27 il grande poeta e drammaturgo si allontana dal proprio Paese. Nel suo epistolario la mutazione in classicista, monarchico e anglo-cattolico

di Aridea Fezzi Price

Nel terzo volume del suo immenso epistolario, T.S. Eliot ha 39 anni e confessa di vivere la vita, funestata dall'instabilità mentale della moglie Vivienne, come «un brutto romanzo russo». Ma il '26 e il '27 sono anche gli anni in cui matura una nuova visione estetica e filosofica, non è più il poeta di La terra desolata e di Gli uomini vuoti, ma indossa il manto del «classicista in letteratura, monarchico in politica, anglo-cattolico in religione» che sfoggerà non senza suscitare polemiche nel '28 nei saggi sullo Stile e l'Ordine For Lancelot Andrewes. [leggi tutto]

© Il Giornale

giovedì 26 luglio 2012

Parla un musulmano convertito a Cristo


Facendosi riprendere da una TV a pieno viso - col rischio di essere riconosciuto e perseguito per "apostasia" - Mohammed Christophe riafferma il valore della conversione e del battesimo. Ma diversi vescovi e sacerdoti nei Paesi a maggioranza islamica rifiutano il battesimo ai musulmani che vogliono diventare cristiani. Eppure convertirsi significa una rivoluzione nel rapporto con Dio che è Padre; con Gesù che mi dona la sua vita; abbandonando tutto a rischio di persecuzione e di morte per apostasia.

di Bernardo Cervellera

Nei giorni scorsi il sito di Notre Dame de Kabylie ha diffuso un video in cui un ex musulmano, Mohammed Christophe Bilek, racconta la sua conversione al cristianesimo. Il video è tratto dalla trasmissione "Dieu merci (Grazie a Dio)", sul tema della "Persecuzione dei cristiani", per la catena televisiva Direct 8. [leggi tutto]

© AsiaNews.it

“Pro multis”. La traduzione del papa guadagna consensi


Ha ordinato di tradurre “per molti” invece che “per tutti”. Contro il parere, tra altri, dei vescovi italiani. Ma ora, proprio dall'Italia, due studiosi della Bibbia e della liturgia danno ragione a Benedetto XVI, sia pure con alcuni distinguo

di Sandro Magister

Con la sua lettera ai vescovi tedeschi dello scorso 14 aprile, Benedetto XVI ha voluto dire una parola definitiva sulla traduzione dell'espressione latina “pro multis” nella consacrazione del calice:


In effetti, dopo il Concilio Vaticano II, nella gran parte delle traduzioni del messale romano nelle varie lingue il "pro multis" era stato reso con "per tutti", con una forzatura interpretativa.
E i ripetuti richiami della congregazione per il culto divino a una traduzione più letterale delle parole di Gesù nell'ultima cena – nei Vangeli di Matteo e di Marco – erano stati poco obbediti. [leggi tutto]

© chiesa.espressonline.it

mercoledì 25 luglio 2012

Deve “riposare” in seminario il coraggioso vescovo ausiliare di Shanghai


Prima dell’ordinazione, mons. Thaddeus Ma Daqin si è dimesso dall’Associazione Patriottica. Durante la messa egli ha rifiutato l’imposizione delle mani da parte di un vescovo illecito. La cerimonia si è tenuta lo scorso 7 luglio a Shanghai.

di Jian Mei

Mons. Thaddeus Ma Daqin, vescovo ausiliare di Shanghai ordinato lo scorso 7 luglio con l’approvazione del Papa, è stato portato via poche ore dopo la cerimonia da alcuni funzionari dell'Ufficio affari religiosi. Fino a ieri la sua sorte era sconosciuta. Secondo fonti locali, il prelato sarebbe rimasto a “riposare” nel seminario di Sheshan, ma non è noto se lo abbia fatto volontariamente o su pressioni delle autorità. [leggi tutto]

© AsiaNews.it

martedì 24 luglio 2012

Caro Galimberti…


di Antonio Socci

L’Italia - si dice - è sull’orlo della bancarotta economica e il Pd in che modo si candida a governarla? Azzuffandosi sulle “nozze gay”. Se questa torrida estate non fosse tragica, sarebbe comica.
Perché perfino l’incolpevole Platone viene trascinato a sproposito nell’infuocata querelle che in queste ore ha visto polemizzare la Bindi, Bersani, la Concia e Casini.
E’ capitato ieri sulle pagine di “D”, il magazine di “Repubblica”. Nella sua consueta rubrica, Umberto Galimberti critica il fatto che scienza, psicoanalisi, religione e diritto - a suo avviso - discriminano l’omosessualità considerandola “esclusivamente sul piano sessuale” (a differenza dell’eterosessualità). [leggi tutto]

© Lo Straniero

Suvvia


«La Santa Sede, con Decreto dell’Em.mo Segretario di Stato, in base a specifico mandato Pontificio, ha deciso di togliere alla Pontificia Università Cattolica del Perù il diritto all’uso nella propria denominazione dei titoli di “Pontificia” e di “Cattolica”, conformemente alla legislazione canonica».

Ma se codesta Università «dal 1967 ha più volte modificato unilateralmente gli Statuti con grave pregiudizio dell’interesse della Chiesa», perché questo ritardo mostruoso nel provvedere? La scomunica è una sanzione troppo pesante?
Quanti studenti si sono formati nell’errore e nell’apostasia in 45 anni di attività? E mi vengono a parlare di crisi della fede?

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silvio

venerdì 20 luglio 2012

“La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II” di Maria Guarini


di Cristina Siccardi

Nel 1985 uscì un libro-verità, Iota unum, che venne subito soffocato; ma che, come accade ai capolavori, è diventato una fonte essenziale per tutti coloro che studiano in maniera critica l’Assise, nella quale venne allontanata, nei modi e nell’insegnamento, la Tradizione. L’autore è il filosofo Romano Amerio (1905-1997), che ha lasciato, per ragionamenti e forma espressiva, un lavoro di raffinato ed approfondito scavo nella rivoluzione che fu protagonista nella Chiesa fra il 1962-1965. [leggi tutto]

© Chiesa e post concilio

Una nuova generazione di politici per uscire dalla crisi


di Maurizio Moscone

Ernesto Galli della Loggia, in un editoriale sul Corriere della Sera del 13 luglio 2012, evidenziava come la classe politica attuale non si senta affatto responsabile delle scelte operate nel passato dai partiti che hanno governato lo Stato e gli Enti locali dal dopo guerra ad oggi. Scelte che hanno determinato la crisi finanziaria, economica, istituzionale in cui versa oggi il nostro Paese.
Galli della Loggi scrive: “Oggi […] nessuno sembra essere responsabile di nulla. Una perfetta impudenza appunto. Debito pubblico cresciuto a livelli vertiginosi. Spesa pubblica oggetto di sprechi di ogni tipo e misura. Un’amministrazione di inefficienza conclamata. […] La lottizzazione partitica dominante dappertutto. Un welfare costruito a tutela dei più forti. […] Una giustizia di cui i cittadini diffidano. Carceri in condizioni orripilanti. Sì, questo è il panorama vero e angoscioso dell’Italia di oggi. Ma è un panorama orfano di padri. […] Tutti innocenti. A cominciare dai partiti che fino a novembre dell’anno scorso hanno governato in ambito locale e nazionale”. [leggi tutto]

© Zenit

Fondazione Lepanto: presentazione del libro di Danilo Quinto


di Federico Catani

Non si può dialogare con il male. Questo il messaggio lanciato da Danilo Quinto nel suo libro Da servo di Pannella a figlio libero di Dio (Fede & Cultura, Verona 2012, pp. 208, 18 €, prefazione di mons. Luigi Negri), presentato alla Fondazione Lepanto l’11 luglio scorso. Durante la conferenza, l’ex tesoriere del Partito Radicale ha raccontato la sua esperienza politica assieme a Marco Pannella ed Emma Bonino, confessando di aver alimentato per circa vent’anni il male con il suo lavoro. [leggi tutto]

© corrispondenza Romana

giovedì 19 luglio 2012

Il Vangelo secondo il Caravaggio


Chi è Matteo nel celebre quadro? È il giovane che raccoglie soldi a capo chino. La tv dei vescovi italiani rivoluziona l'interpretazione corrente. In accordo con un’omelia del papa

di Sandro Magister

Il dipinto riprodotto qui sopra è uno dei più celebri e ammirati al mondo. È la “Vocazione di Matteo” del Caravaggio, 1599-1600, che si trova sulla parete sinistra, a fianco dell'altare, di una cappella della chiesa romana di San Luigi dei Francesi.
Chi è Matteo, nel quadro? L’interpretazione corrente - anche quella che il visitatore trova indicata in San Luigi dei Francesi - lo identifica con l’uomo barbuto al centro del gruppo.
Ma sabato 14 luglio, nel presentare questo dipinto in una sua trasmissione tra le più seguite, la tv dei vescovi italiani, TV 2000, ne ha dato una lettura del tutto diversa. Che sarà apparsa a molti nuova e sorprendente.
Secondo tale lettura, il Matteo chiamato da Gesù non è l’uomo barbuto, ma il giovane seduto all'estremità del tavolo, a capo chino, intento a raccogliere soldi.
Questa identificazione può forse stupire. Ma, una volta compresa, appare molto più persuasiva dell’altra. Anche più “caravaggesca”. E anche più aderente al Vangelo. [leggi tutto]

© chiesa.espressonline.it

mercoledì 18 luglio 2012

Gli Istituti Confucio, “cavalli di Troia” dell’egemonia cinese

L’aumento degli Istituti Confucio è divenuto endemico in tutto il mondo. Sostenuti in maniera attiva dal governo e dalle elite politiche comuniste, queste strutture non propagano però soltanto la lingua e la cultura cinese: cercano di modificare l’immagine di Pechino agli occhi del mondo. L’operazione, per quanto imponente, non cambierà le critiche alle violazioni dei diritti umani e delle libertà religiose. Ma la diplomazia cinese sta cambiando. Un saggio del China Brief, traduzione a cura di AsiaNews.

di Alan H. Yang e Michael Hsiao

Dopo un periodo di relativa calma, la promozione operata da Pechino sin dal 2004 a favore di un numero sempre in espansione di Istituti Confucio (IC) in giro per il mondo è tornata di nuovo all'attenzione della comunità internazionale. Secondo il Rapporto annuale 2011 pubblicato dal quartier generale degli Istituti, esistono 112 IC e 324 Classi di studio Confucio in America settentrionale e meridionale; di questi, 81 IC e 299 Classi sono negli Stati Uniti. [leggi tutto]

© AsiaNews

Pio IX e la risposta del dogma cristiano alla rivoluzione liberale


di Stefano Fontana

Su Pio IX purtroppo i libri di storia portano più calunnie che altro. Una delle principali carenze nella presentazione di questo grande pontefice è di valutarlo prima di tutto in chiave politica, mentre fu la sua profonda spiritualità a guidarlo nelle sue scelte nella drammaticità dei tempi. La lettura che egli diede degli avvenimenti storici del periodo della “rivoluzione italiana”, ossia del conseguimento dell’unità nella costruzione di uno Stato liberale, è stata una lettura non politica ma spirituale e teologica. Le due scelte fondamentali del suo pontificato furono la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima e la convocazione del Concilio ecumenico Vaticano I. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Appello gay al Foglio


Piantatela di rifilare ai gay e al mondo la storiella del matrimonio omosessuale come questione giuridica. E’ una critica devastatrice, ideologica, del matrimonio in sé. Legittima, ma solo se non dissimulata

di Giuliano Ferrara

Questo è un appello gay. Gli omosessuali non meritano nella bella e intelligente Italia cattolica di essere oggetto e soggetto di un inganno ideologico. Le persone serie, e il nostro amico Adriano Sofri è il primo della lista non molto affollata, devono smettere di dire e scrivere che le nozze gay sono una questione di diritto eguale. Devono, a nostro modesto parere, finirla di alterare la realtà delle cose con l’abuso di un feticcio pseudo universalistico. Devono, a nostro sommesso avviso, riconoscere che quando si parli di matrimonio tra maschio e maschio, o tra femmina e femmina, di altro si tratta che non di un’equiparazione di diritto valida per tutti, en citoyen. [leggi tutto]

© Il Foglio

martedì 17 luglio 2012

Distributismo e Dottrina sociale della Chiesa


di Fabio Trevisan

Presso la Biblioteca Caversazzi di Bergamo lo scorso 11 luglio si è tenuta una conferenza, il cui titolo (Il Distributismo: un modello di società alternativo a capitalismo e social-comunismo) sembrava riproporre il sottotitolo all’opera di Chesterton: “Il profilo della ragionevolezza”.
Presieduta da Matteo Mazzariol, Presidente di Giustizia Monetaria,  un’organizzazione che si occupa in particolar modo del coordinamento per la proprietà popolare della moneta, la serata ha avuto come illustre ospite e conferenziere il Prof. John C. Medaille, docente presso l’Università di Dallas, Stati Uniti e manager di grandi corporation e piccole aziende per più di 30 anni.
Citando una frase di James T. McCafferty ( avvocato e scrittore cattolico del Mississipi):<<Quando capitale diventa un ismo, diventa pure un’ideologia>> il Prof. Medaille ha ribadito la profonda affinità dei temi del Distributismo con la Dottrina sociale della Chiesa e con il pensiero di Gilbert Keith Chesterton(1874-1936) e Hilaire Belloc (1870-1953).
Il suo primario scopo è stato quello di illustrare come l’ordine economico proposto dal Distributismo sia fondato sull’equità e sull’equilibrio, ponendosi come alternativa reale e pratica all’assenza di equità, che ha reso l’equilibrio impossibile e l’inefficienza inevitabile [ leggi tutto]

Simone Weil e la matematica


di Laurent Lafforgue

Non si può affrontare il pensiero di Simone Weil sulle scienze matematiche senza ricordare innanzitutto che il suo unico fratello, André Weil, è annoverato tra quei matematici che possono vantare le opere più profonde e più influenti del XX secolo. Più giovane di tre anni, Simone Weil crebbe in un ambiente in cui la matematica era familiare, visto che il fratello la imparava e approfondiva con una facilità stupefacente. Questo stato di cose perdurò anche quando fratello e sorella divennero adulti poiché, per quanto dissimili fossero le loro personalità, rimasero uniti l'uno all'altra e continuarono i loro scambi fraterni. Condividevano la cultura classica con cui erano stati educati e che instillò in entrambi l'amore per la Grecia antica così come per la Francia del XVII secolo, civiltà elevate in cui il pensiero matematico è stato coltivato come parte integrante del pensiero tout court. Platone e i Pitagorici, i maestri tanto studiati e venerati da Simone Weil, consideravano la matematica come indissociabile dalla filosofia e affermavano che l'esercizio dell'una fosse indispensabile a quello dell'altra. Cartesio e Pascal furono allo stesso tempo filosofi e matematici. [leggi tutto]

© www.gianfrancobertagni.it

“Avvenire” si schiera contro la fecondazione artificiale


di Mario Palmaro

La notizia ha del clamoroso: dopo 8 anni di inossidabile apologia “senza se e senza ma” della legge 40, e di totale silenzio sulle vittime innocenti della fivet omologa (quella, appunto, permessa dal legislatore italiano), il quotidiano della Cei ora si scaglia contro la fecondazione artificiale nel suo complesso. Lo fa con un articolo vergato da una delle sue firme più autorevoli in bioetica, Assuntina Morresi, professore associato di Chimica Fisica.
Il titolo dell’articolo ripete uno slogan abituale della pubblicistica cattolica ufficiale: “Provetta, Far West globale”. Il sottotitolo tradisce il solito linguaggio politicamente corretto: “Nei laboratori ‘perse’ decine di milioni di embrioni”. Come se gli embrioni fossero dei portafogli che, distrattamente, si possono smarrire per strada. Dire “embrioni morti” sarebbe stato troppo duro. E troppo vero. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana

lunedì 16 luglio 2012

Bonaventura, dalla terra al cielo


Pubblichiamo stralci di una delle relazioni pronunciate a Bagnoregio nell’ambito del convegno, giunto quest’anno alla sessantesima edizione, organizzato dal Centro di Studi Bonaventuriani e intitolato: «De virtute in virtutem: il dono di Dio e la responsabilità dell’uomo».

di Fortunato Frezza

De virtute in virtutem: il dono di Dio e la responsabilità dell’uomo: il tema generale del convegno è espresso con due locuzioni che si richiamano e si spiegano a vicenda. La seconda spiega la prima, de virtute in virtutem, che per essere posta in apertura dell’enunciato assume anche la preminenza di senso come formula di sintesi esplicitata poi dal secondo elemento della formula del tema: dono di Dio e responsabilità dell’uomo.
L’espressione de virtute in virtutem è tratta dalla Volgata e precisamente dal salmo 83, che con gli altri salmi 45, 47, 75, 86, 122 forma una unità letteraria e tematica dei cosiddetti “canti di Sion” per il loro tono celebrativo della città santa, dimora di Dio, verso la quale si snoda la lunga teoria dei pellegrini in cammino. [leggi tutto]

© L’Osservatore Romano

Per comandare occorrono le ali



L’arte del governo e della guida secondo san Bonaventura

di Inos Biffi

Il Dottore Serafico (di cui la Chiesa celebra la memoria il 15 luglio), chiamato presto dall’insegnamento universitario al governo dell'ordine francescano, in uno dei suoi mirabili opuscoli, il De sex alis Seraphim, ci ha lasciato una fine e illuminata descrizione delle doti che deve avere un superiore per reggere una comunità. Il trattatello - «ricco di esperienza e di teologia» (Jacques Guy Bougerol) - ebbe di fatto un enorme successo in tutti gli ordini religiosi, specialmente nella Compagnia di Gesù.
Bonaventura è anzitutto persuaso che è difficile trovare individui che non abbiano bisogno di maestro e di guida; del resto, «vi è una grande differenza tra lo stare sottomessi umilmente, il convivere pacificamente e il presiedere utilmente». Ecco perché «conviene a pochi vivere senza il giogo dell’obbedienza»; è anzi necessario che «quegli stessi che sono preposti agli altri, al fine di agire meglio e con maggior cautela, siano, a loro volta, sottoposti ad altri, dai quali vengano guidati, e questo fino al Sommo Pontefice, che è il capo di tutta la Chiesa militante, in rappresentanza di Cristo». [leggi tutto]

© L’Osservatore Romano

venerdì 13 luglio 2012

“Indissolubilità nella legge naturale”


Il rifiuto della responsabilità apre la via al totalitarismo

di Giovanni Cantoni

La conformazione fisiologica del genere umano, la sua suddivisione sessuale, la dicotomia in maschi e femmine indica chiaramente, senza ombra di dubbio, la modalità del perpetuarsi del genere stesso. Tale modalità è l'accoppiamento tra individui di sesso diverso, che, secondo tempi invariati, produce un nuovo individuo, un "piccolo d'uomo". E il piccolo d'uomo, rispetto ai piccoli di animali, ha un carattere particolare, dal momento che, come ha notato Plinio il Vecchio, è capace di fare una sola cosa: piangere (Storia naturale, l. VII. 1).
Da questa considerazione sperimentale, da questa osservazione acutissima si può e si deve partire per impostare in modo corretto il problema del divorzio, piccolo o grande che sia. Il neonato, uomo e futuro cittadino, è frutto di un accoppiamento che - di suo - potrebbe anche essere more pecudum, cioè animalesco, occasionale e dettato da motivazioni meno che nobili. Ma il frutto dell'accoppiamento qualifica immediatamente l'accoppiamento stesso, ne mette gli attori di fronte alle loro responsabilità, che possono anche non sentire, ma che sono intrinseche all'atto stesso. [leggitutto]

Padre Fedele da Fanna, una vita di sacrifici per editare l’opera omnia di San Bonaventura

Fedele da Fanna

Relazione della prof. Barbara Faes in occasione dei 130 anni dalla morte del francescano

Qui di seguito riportiamo il testo integrale della relazione della prof. Barbara Faes del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tenuta, venerdì 22 giugno a Fanna (Pordenone), in occasione dei 130 anni dalla morte di padre Fedele da Fanna.

In una sua corrispondenza da Madrid nel 1877, il francescano Fedele da Fanna (1838-1881) ricordava di aver “percorso quasi tutta l’Europa, rovistato quasi tutte le biblioteche, esaminato un’ingente quantità di codici manoscritti, e di altri documenti d’ogni specie e d’ogni tempo, sempre con l’intento o di scoprire l’occulto o di riformare giudizi erronei, o di chiarire cose dubbie e di pubblicare cose utili alla religione, alla scienza ed alla società”. [leggi tutto]

© Zenit

La Germania rifiuta il matrimonio omosessuale


Anche la Germania ha preferito salvaguardare la famiglia naturale e il matrimonio tradizionalmente inteso, evitando l’ingerenza politico-ideologica in questioni antropologiche antecedenti alla legge stessa. Il 28 giugno scorso infatti, il parlamento tedesco ha respinto la proposta dei Verdi di equiparare le coppie dello stesso sesso al matrimonio tra un uomo e una donna.
Qualcuno ha per caso letto questa notizia sui quotidiani italiani? Come avrebbe fatto altrimenti Paola Concia a massacrare ancora gli italiani a reti mediatiche unificate, dicendo che l’Italia deve adeguarsi al resto d’Europa? [leggi tutto]

© Uccr

giovedì 12 luglio 2012

Ostensorio vs fegato




Ora è, è questo grande vuoto nell'etica moderna, l'assenza di vivide imagini di purezza e trionfo spirituale......
L'unica cosa che mi azzardo a far notare,con maggiore fermezza, è che questa omissione, nel bene o nel male, ci mette di fronte al problema di una coscienza umana colma di chiare immagini del male e priva di chiare immagini di bene.

...Un giovane può astenersi dal vizio pensando continuamente  alla malattia. O può astenersene pensando continuamente alla vergine Maria. Se vi sono dei dubbi su quale metodo sia più ragionevole, o addirittura su quale sia il più efficace, non ve ne è sicuramente alcuno su quale sia il più sano.

..la fotografia del fegato di un ubriacone sarebbe stata più efficace nell'indurre all'astinenza di qualsiasi lode o preghiera .Questa pittoresca espressione, a mio avviso, incarna perfettamente l'incurabile morbosità dell'etica moderna. In quel tempio le luci sono fioche, le folle si genuflettono e si levano inni solenni. Ma quella sull'altare non è più la carne perfetta, corpo e sostanza dell'uomo perfetto; è sempre carne, ma corrotta. E' il fegato del beone  del Nuovo Testamento che si decompone per noi e che noi riceviamo in memoria di lui.



Il grande Chesterton - tratto da Eretici, lo spirito negativo -


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roberto

mercoledì 11 luglio 2012

s. Benedetto


AUGURI S. PADRE.
Oggi si festeggia S.Benedetto patrono d'Europa,  iniziatore del monachesimo occidentale,
Ho estratto alcuni brevissimi passaggi del discorso di Benedetto XVI nell' incontro con il mondo della cultura al College Des Bernardins  a Parigi (settembre 2008 ) dove affronta il tema della cultura occidentale:

"Vorrei parlarvi stasera delle origini della teologia occidentale e delle radici della cultura europea. Ho ricordato all’inizio che il luogo in cui ci troviamo è in qualche modo emblematico. È infatti legato alla cultura monastica"......... "Quale era la motivazione delle persone che in questi luoghi si riunivano? Che intenzioni avevano? Come hanno vissuto?
Innanzitutto e per prima cosa si deve dire, con molto realismo, che non era loro intenzione di creare una cultura e nemmeno di conservare una cultura del passato. La loro motivazione era molto più elementare. Il loro obiettivo era: quaerere Deum, cercare Dio"..........  "Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa, la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura."

Le origini cattoliche (e conservatrici) della sociologia europea

Félicité-Robert de Lamennais

Ripubblicati sulla “Rivista di Politica” due saggi di Bonald e Lamennais

di Giuseppe Brienza

“Le origini (conservatrici) della sociologia”, è il saggio pubblicato dal sociologo cattolico, già Ordinario all'università di Bologna, Gianfranco Morra, sull'ultimo numero, appena uscito (aprile-giugno 2012), della “Rivista di Politica”, diretta da Alessandro Campi ed edita dall’editore calabrese Rosario Rubbettino (http://www.rubbettino.it/). Lo studio Morra introduce due interessanti inediti degli Autori maggiormente da lui trattati e considerati quindi all’origine della sociologia europea contemporanea, i francesi Louis De Bonald (1754-1840) e Félicité-Robert de Lamennais (1782-1854). [leggi tutto]

© Vatican Insider

martedì 10 luglio 2012

Un calcio all’Associazione patriottica: il vescovo di Shanghai profeta ed eroe


di Bernardo Cervellera

Mons. Ma Daqin, che ha rifiutato l’imposizione delle mani da un vescovo scomunicato e si è dimesso dall’Associazione patriottica rivendica la libertà religiosa che la costituzione cinese garantisce, ma i regolamenti sulle religioni la tradiscono. Il rifiuto dell'Associazione patriottica ha motivi teologici (l’Ap è “incompatibile con la dottrina cattolica”), ma anche pastorali e sociali. Per mesi i pastori sono tenuti lontano dalle loro diocesi, portati a banchettare a spese del governo, mentre i loro fedeli devono combattere con la povertà. I vescovi “opportunisti” come sale scipito. Il valore dei fedeli laici per la riconciliazione con il papa.

Un profeta e un eroe: così molti cattolici cinesi - e noi con loro - definiscono i primi passi del neoeletto vescovo ausiliare di Shanghai, mons. Taddeo Ma Daqin. [leggi tutto]

© Asia News

Un’assemblea costituente per superare lo stallo del paese


Lettera di Marcello Pera al Direttore del Corriere della Sera

Caro direttore,
il Senato della Repubblica è impegnato in una difficile sessione dedicata alla riforma della Costituzione. Dopo che la «strana maggioranza» aveva concordato un testo che manteneva l’attuale regime parlamentare con alcune correzioni, improvvisamente Pdl e Lega si sono accordati su un altro testo: forma di Stato federale e forma di governo presidenziale.
Per ora è stato approvato il federalismo e tra qualche giorno dovrebbe essere votato anche il semipresidenzialismo, con la conseguenza che il testo morirà il giorno stesso in cui sarà (se lo sarà) licenziato dal Senato. Eppure Dio solo sa quanto di questa revisione abbiamo bisogno. Mi limito a richiamare due ragioni. La prima riguarda l’Europa. Tutti hanno visto, anche se nessuno ci si è soffermato, che mentre il Consiglio europeo approvava nuove misure anticrisi, al Bundestag si discuteva del Fiscal compact, la cui approvazione richiedeva la maggioranza qualificata di due terzi. Perché lì sì e da noi no? [leggi tutto]

lunedì 9 luglio 2012

Arrivederci caro Ernest Borgnine

Americano, di genitori italiani, ci hai lasciati caro Ermes Effron Borgnino, caro vecchio lupo di mare. Indimenticabile sei stato nel ruolo di Mr. Rogo in L’avventura del Poseidon (1972). Indimenticabili i tuoi scontri con il reverendo Scott (Gene Hackman). In quel ruolo sei stato l’avventura umana personificata, l’umanità che cerca la salvezza contrastando alle volte anche i salvatori. Ma umilmente riconoscesti la grandezza altrui, ti lasciasti guidare e raggiungesti la via d’uscita. La mia gioventù ti ringrazia Borgnine. Riposa in Dio.
 
   
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 silvio

Profezia vera


Don Divo Barsotti lesse per intero i documenti del Concilio Vaticano II. Non ne fu entusiasta. Ebbe da ridire sull’ambiguità dei testi e delle espressioni. Barsotti fu tutt’altro che un nostalgico integralista. Fu un precursore, anzi, di un rilancio della liturgia, dello studio sui Testi Sacri e dell’attenzione alla teologia ortodossa orientale.
Criticò certamente il post Concilio, ma evidenziò che i problemi erano in parte frutto degli stessi documenti conciliari.
È scritto tutto molto chiaramente in: Serafino Tognetti, Divo Barsotti. Il sacerdote, il mistico, il padre, Edizioni San Paolo, Alba (Cuneo) 2012.

«Barsotti si dimostrò infastidito dalla continua esaltazione del Concilio […]» e ne stigmatizzò «la visione troppo ottimista della storia umana».
Don Divo disse inoltre:
«non sono stati impediti gli equivoci, l’ambiguità e soprattutto non è stata impedita la presunzione, non l’ambizione e il risentimento, non la superficialità e la volontà di un rinnovamento che voleva essere uno scardinamento, uno sradicamento della tradizione dogmatica, una diminuzione della tradizione spirituale».
Tognetti dice che «se dunque è vero che lo Spirito Santo assicura l’infallibilità del Concilio, non ne assicura però l’efficacia: egli [Barsotti] per questo criticò i Padri conciliari che non vollero impegnare l’infallibilità del loro magistero […]».
Ancora Don Divo:
«Non hanno voluto [i Padri conciliari] condannare l’errore e hanno preteso di “rinnovare” la Chiesa, quasi che il “loro” Concilio potesse essere il nuovo fondamento di tutto».
«[…] la pletora dei documenti, la loro lunghezza, spesso il loro linguaggio, mi fanno paura».
Don Divo Barsotti, dice Tognetti, «arrivò a pensare che la paurosa crisi della Chiesa post-conciliare fosse proprio derivata “dalla leggerezza di aver voluto provocare e tentare il Signore”».
Disse tutto ciò un profeta - vero.

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silvio

venerdì 6 luglio 2012

Discorso per la canonizzazione di santa Maria Goretti


Venerabili Fratelli e diletti figli,
Per un amoroso disegno della Provvidenza divina l'esaltazione suprema di una umile figlia del popolo è stata celebrata in questo vespro luminoso con una solennità senza pari e in forma sin qui unica negli annali della Chiesa: nella vastità e nella maestà di questo luogo di mistero, fatto tempio sacro, cui è volta il firmamento che canta le glorie dell'Altissimo; da voi così bramata, prima che da Noi disposta; con un concorso di fedeli numerosissimo, quale non videro mai eguale le altre canonizzazioni; e soprattutto quasi così imposta dall'abbagliante fulgore e dalla inebriante fragranza di questo giglio, ammantato di porpora, che or ora con intimo gaudio abbiamo ascritto all'albo dei Santi : la piccola e dolce Martire della purezza : Maria Goretti. [leggi tutto]

Pio XII, dodicesimo anno di Pontificato, 24 giugno 1950

giovedì 5 luglio 2012

Aggiornamento scientifico

Peter Higgs
Peter Higgs dovrà farsene una ragione: il suo bosone non passerà alla storia con il nome (pare) da lui affibbiatogli - “fiocco di neve” - ma con quello di “particella di Dio”.
L’evidenza comune, infatti, riconosce tanto più il dito di Dio quanto più si scruta nel mistero della physis (della natura).
Aggiorniamo così il campo della conoscenza, dopo la scoperta del Cern: ci si avvicina sempre più alla conferma che elettromagnetismo, forza nucleare forte e forza nucleare debole, non sarebbero tre forze della natura, ma tre aspetti di un’unica forza. All’unificazione sfugge ancora la forza di gravità, perché nessuno ha scoperto né i “gravitoni”, né il ruolo che avrebbero con l’altra forza cosmica (elettromagnetismo + forza nucleare forte + forza nucleare debole, appunto).
Vada quindi per “particella di Dio”, ma la strada per una teoria davvero unitaria è ancora lunga.

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silvio

mercoledì 4 luglio 2012

Nota del Vaticano sull'ordinazione episcopale di Harbin, senza mandato del papa


Il governo vuole ordinare p. Yue Fusheng ad ogni costo il 6 luglio. L'ordinazione doveva tenersi il 29 giugno, ma è stata rimandata. La Nota ricorda che la nomina dei vescovi da parte del papa è un elemento di libertà religiosa e non un affare politico. Finora il governo ha fatto fatica a trovare dei vescovi disponibili alla consacrazione.

"La nomina dei vescovi è una questione non politica, ma religiosa". Per questo ogni ordinazione episcopale deve avvenire con un mandato pontificio. Senza di essa non vi è Chiesa cattolica, e si creano "divisioni, lacerazioni e tensioni nella comunità cattolica in Cina". Così afferma una Nota della Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli diffusa oggi alla notizia che il 6 luglio avverrà un'ordinazione episcopale illecita nella città di Harbin. L'ordinazione avrebbe dovuto avere luogo lo scorso 29 giugno, ma non si è tenuta, facendo sorgere la speranza che essa sarebbe stata cancellata. Invece oggi sempre più voci sembrano confermare che l'ordinazione avverrà comunque, anche se - secondo fonti cinesi - il governo fa fatica a trovare i vescovi che accettino di consacrare il candidato. [leggi tutto]

© Asia News

martedì 3 luglio 2012

Teologia della liberazione

Ernesto "Che" Guevara

Di seguito il testo dell’istruzione “Libertatis nuntius” (1984) dove la Congregazione per la Dottrina della Fede dà una valutazione sulla Teologia della liberazione: si dice - suppergiù - che se “liberazione” equivale a liberazione dalla schiavitù del peccato, siamo nell’ortodossia, se invece s’invoca una liberazione di tipo marxista, siamo fuori dall’ortodossia.

«Il Vangelo di Gesù Cristo è un messaggio di libertà e una forza di liberazione. Questa verità essenziale è stata oggetto, negli ultimi anni, di riflessione da parte dei teologi, con rinnovata attenzione ricca in se stessa di promesse.
La liberazione è innanzi tutto e principalmente liberazione dalla schiavitù radicale del peccato. Il suo scopo e il suo punto d’arrivo è la libertà dei figli di Dio, dono della grazia. Essa comporta, di logica conseguenza, la liberazione dalle molteplici schiavitù di ordine culturale, economico, sociale e politico, che in definitiva derivano tutte dal peccato, e costituiscono altrettanti ostacoli che impediscono agli uomini di vivere in conformità alla loro dignità.» [leggi tutto]

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silvio

Annali della Fondazione Ugo Spirito 2010-2011 (XX-XXI)


di Silvio Brachetta

Trentunesimo anno di vita per la Fondazione Ugo Spirito che, dal 2012, assume anche l’aggiunta del nome di Renzo De Felice. Costituita a Roma nel 1981 con l’intenzione originaria di custodire la Biblioteca e l’Archivio del filosofo Ugo Spirito (1896-1979) e di trasmetterne il pensiero, a partire dalla presidenza attuale, di Giuseppe Parlato, ha esteso sempre più il suo raggio d’azione, non limitandosi quindi solo all’ambito dei contributi di Spirito e De Felice, ed incrementando l’impegno editoriale e pubblicistico. Tra i periodici sono certamente da evidenziare gli Annali (con periodicità annuale o biennale), che propongono a più studiosi la riflessione su un certo argomento. [leggi tutto]

© Il Borghese

lunedì 2 luglio 2012

Conosciamo mons. Müller

Mons. Gerhard Ludwig Müller è il nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ecco un’intervista per conoscerlo un poco.
  


I cattolici alla ricerca di una nuova rappresentanza politica


È urgente la presenza di un partito che rappresenti pienamente i valori e le aspettative dei cattolici italiani

di Maurizio Moscone

Molti cattolici si interrogano oggi sulla opportunità della nascita di un nuovo partito cattolico che possa rappresentarli, perché i partiti ufficiali hanno tradito i loro valori e le loro aspettative.
Ernesto Galli della Loggia, sempre attento al ruolo dei cattolici nella vita politica nazionale, ha espresso la propria contrarietà a questa idea. Ha scritto nell’Editoriale del “Corriere della Sera” del 24 giugno 2012:
“Il sistema politico non ha bisogno di un partito cattolico, [ma] di una voce cristiana, e dunque anche cattolica, di un'iniziativa politica alta che rechi il segno di quell'ispirazione, l’Italia ha sicuramente bisogno. Oggi, infatti, davanti alla Repubblica sta una difficile via modellata su un abito nuovo di serietà e di sobrietà: una via fatta anche di rinunce a traguardi che sembravano ormai acquisiti per sempre, di spirito di sacrificio. Lo è già ora, ma ancor più nei tempi che si annunciano sarà questo il vero patriottismo. E sarebbe davvero singolare che l’ethos cristiano - ma vorrei dire religioso in genere - che a dispetto di ogni secolarizzazione permea ancora di sé vaste masse di italiani, restasse estraneo proprio rispetto a questa sfida. Che alla fine è una sfida innanzi tutto culturale e ideale”. [leggi tutto]

© Zenit

«Quella del Papa non è una voce tra le altre»


Il nunzio in Indonesia: «La mentalità corrente vede nell’autorità un limite e un ostacolo alla libertà, anziché un aiuto a vivere la libertà secondo verità e per il vero bene di tutti»

di Andrea Tornielli

«La voce del Papa non è una voce tra le altre». Lo ha detto l’arcivescovo Antonio Filipazzi, nunzio apostolico in Indonesia, nell’omelia tenuta ieri pomeriggio nella cattedrale di Jakarta per la festa di San Pietro e Paolo.
Citando il Concilio Vaticano II, il nunzio ha ribadito: «è molto importante che ciascun fedele e ciascuna comunità cristiana sia in piena comunione con il Papa». «Intendiamoci bene – ha aggiunto – non si tratta semplicemente di un sentimento di simpatia, di un interesse intellettuale per quanto dice, o di atti solo esteriori di entusiasmo nei suoi confronti. Al Papa si deve essere legati da vincoli oggettivi, visibili, concreti, quei vincoli che ci uniscono fra noi nella Chiesa». [leggi tutto]

© Vatican Insider