venerdì 29 giugno 2012

Ricorda sempre...

Queste tre sentenze spirituali di Padre Pio, scandite dal “sempre” ripetuto tre volte in ognuna delle sentenze, si presentano in tono davvero lapidario e solenne. Evidentemente, si tratta di cose importantissime.
Il pensiero di Dio, della sua continua presenza e assistenza, dovrebbe essere per il cristiano un pensiero dominante; un pensiero salutare che dirige ogni altro pensiero, azione e decisione verso il Sommo Bene e il miglior Fine.

di Padre Stefano M. Manelli, FI

Queste tre sentenze spirituali di Padre Pio, scandite dal “sempre” ripetuto tre volte in ognuna delle sentenze, si presentano in tono davvero lapidario e solenne. Evidentemente, si tratta di cose importantissime.
La prima sentenza, infatti, riguarda la «presenza di Dio». Per capire l’importanza di questa sentenza può bastare l’insegnamento del Maestro del mondo, san Tommaso d’Aquino. [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

Unam, sanctam, catholicam et apostolicam


E nel Vangelo di oggi emerge con forza la chiara promessa di Gesù: «le porte degli inferi», cioè le forze del male, non potranno avere il sopravvento, «non praevalebunt». Viene alla mente il racconto della vocazione del profeta Geremia, al quale il Signore, affidando la missione, disse: «Ecco, oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno - non praevalebunt - perché io sono con te per salvarti» (Ger 1,18-19). In realtà, la promessa che Gesù fa a Pietro è ancora più grande di quelle fatte agli antichi profeti: questi, infatti, erano minacciati solo dai nemici umani, mentre Pietro dovrà essere difeso dalle «porte degli inferi», dal potere distruttivo del male. Geremia riceve una promessa che riguarda lui come persona e il suo ministero profetico; Pietro viene rassicurato riguardo al futuro della Chiesa, della nuova comunità fondata da Gesù Cristo e che si estende a tutti i tempi, al di là dell’esistenza personale di Pietro stesso.

Benedetto XVI, dall’omelia per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo

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silvio

giovedì 28 giugno 2012

Schiavitù intellettuale

Dalì: Voltaire e la schiavitù

Un lettore le canta a dovere al direttore di Avvenire:

«Caro direttore,
ho sempre trovato incomprensibile la subalternità di alcuni cattolici nei confronti della vulgata laico-illuminista che da qualche secolo dipinge il Medioevo cristiano come un periodo oscuro e superstizioso. Per questo ho avuto un moto di sconforto quando ho letto il titoletto a commento del servizio sui debitori “schiavizzati” in Pakistan: “Il Medioevo del Duemila” (Avvenire del 23 giugno, pagina 17). Ma come! Se c’è stato un periodo storico in cui nell’Europa il fenomeno della schiavitù è scomparso è proprio quello della “cristianità” medievale!
Solo a partire dal Rinascimento, con la colonizzazione delle terre lontane, la tratta di schiavi in Europa è stata nuovamente accettata dalla cultura dominante, al punto che il ‘tollerante’ Voltaire possedeva le azioni di una società impegnata nel lucroso business. Dal punto di vista storico sarebbe stato più appropriato scrivere ‘L’Illuminismo del Duemila’! Ormai è risaputo che sul Medioevo è stata costruita ad arte una leggenda nera in funzione anticristiana, che ancora oggi mette alla prova la fede di molti. Avvenire non può permettersi di contribuire a essa. Nemmeno con un titoletto sbagliato.»
Benedetto Rocchi, San Polo in Chianti (Fi)

Tarquinio risponde che, sì ha ragione, ma nel Medioevo c’era la schiavitù in quanto c’era l’Islam schiavista e qualche sodale europeo. Ma che c’entra? Il termine Medioevo è stato coniato dagli illuministi per dare contro alla Chiesa non all’Islam. Poi va fuori tema…
Sarebbe bastato un: “d’accordo non lo faremo più”.

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silvio

mercoledì 27 giugno 2012

I pro life italiani giocano in difesa e la Corte Costituzionale salva la 194


di Mario Palmaro

Erano in molti, fra gli storici oppositori alla 194 e all’aborto legale, a temere una sentenza di rigetto da parte della Corte Costituzionale italiana. E così è stato: la Consulta ha per l’ennesima volta rispedito al mittente un’eccezione di incostituzionalità alla legge 194. Chiamati a pronunciarsi dal giudice di Spoleto sulla costituzionalità della legge sull’aborto, i membri della suprema Corte hanno proseguito sulla linea piratesca tenuta da quando in Italia l’aborto è legale: evitare di entrare nel merito della legge, e così facendo renderla intoccabile. Stiamo parlando di una legge che in 30 anni ha fatto 5 milioni di morti innocenti, abortiti a spese dello Stato negli ospedali pubblici. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana

All’attacco dei rossi nel nome di Dio e del Re cattolicissimo


Un diario consente di rivivere le vicende dei Carlisti italiani, i monarchici cristiani che combattevano (per necessità) assieme al generale Franco

di Rino Cammilleri

Può sembrare strano, a noi contemporanei, immaginare un soldato del XX secolo andare all’assalto alla baionetta recitando il rosario e invocando la Vergine.
Più strano ancora se a farlo sono interi battaglioni di volontari, arruolatisi in un’armata esplicitamente e programmaticamente cattolica.
Invece una tale armata ci fu, i cosiddetti Requetés «carlisti» che combatterono contro i rojos (i «rossi»: comunisti e anarchici) nella guerra di Spagna del 1936-39. Il loro essere nuovi crociati stava nello stile a cui si assoggettavano per giuramento: soccorso dei nemici feriti e preghiere di accompagnamento per i nemici caduti, rispetto massimo della popolazione civile, niente bordelli e ubriachezze, messe e comunioni al campo, vita liturgica compatibilmente con le operazioni di guerra. [leggi tutto]

© Il Giornale

martedì 26 giugno 2012

Nostra Signora di Sheshan e della Cina


di Silvio Brachetta

Anche la Cina ha una propria meta sacra di pellegrinaggio: il santuario mariano di Sheshan, nel distretto di Songjiang a sudovest della città di Shanghai. Si tratta di una basilica del 1863 edificata dai missionari gesuiti durante la rivolta dei Taiping (1851-1864). Già dal 1874 Papa Pio IX concesse l’indulgenza plenaria ai pellegrini e, a seguito di tale provvedimento, divenne una consuetudine dei cristiani cattolici cinesi il radunarsi presso il santuario nel mese di maggio. Sheshan è conosciuta anche come “Chiesa della Santa Madre in Cina”. In essa vi si venera la santa Vergine Maria, la cui statua fu incoronata nel 1946 su iniziativa della Santa Sede. [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

lunedì 25 giugno 2012

Analfabetismo religioso. I primi da rimandare a scuola sono gli adulti

Molti vescovi e preti pensano di risolvere il declino della fede scommettendo sui giovanissimi. È un grave errore, obietta il professor Pietro De Marco: saranno gli adulti a decidere la riuscita o no del prossimo Anno della Fede. Il caso dell'Italia

di Sandro Magister

Si avvicina l'Anno della Fede ideato e indetto da Benedetto XVI.
Avrà inizio il prossimo 11 ottobre. Cinquant'anni dopo l'apertura del Concilio Vaticano II e vent'anni dopo la pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica, che per Benedetto XVI è il documento più importante successivamente prodotto per attuare il primo obiettivo del Concilio: quello di ravvivare la fede.
Per papa Joseph Ratzinger, infatti, è lo spegnersi della fede anche in tanti paesi di antica cristianità la difficoltà maggiore che la Chiesa oggi attraversa.
Nella sua Germania, nelle regioni orientali, quelli che non credono in nessuna religione sono ormai maggioranza. E così nella Repubblica Ceca. Mentre in Irlanda è in atto un crollo repentino paragonabile solo a quello già sperimentato dal Quebec, passato in pochissimi anni da regione cattolicissima ad area largamente scristianizzata. [leggi tutto]

domenica 24 giugno 2012

La mezza estate e il fiore di San Giovanni


«Esiste infine un fiore misterioso, non registrato dai botanici, che avrebbe la virtù di rendere invisibile chi lo possiede, di resistere agli incantesimi e di cacciare gli spiriti immondi: è il Fiore di San Giovanni che crescerebbe dalla felce in quella magica notte. Per raccoglierlo occorre un rito particolare. A mezzanotte - così consigliavano gli autori degli erbari - il fiore si apre interamente illuminando di una luce intensa, come la solare, tutto quel che lo circonda. Ma proprio allora il demonio staccherebbe il gambo, impadronendosene. Chi desidera procurarselo, deve recarsi nella foresta e sedersi accanto alla felce, tracciando con un coltello un cerchio intorno ad essa e un altro intorno a sé. Quando il diavolo si avvicina chiamandolo con la voce di un parente per distrarlo, non deve ascoltarlo né volgere il capo, ma continuare a fissare la pianta: soltanto così gli sarà possibile sconfiggere il demonio e ottenere il fiore magico.»

Alfredo Cattabiani, da Calendario, Le erbe di San Giovanni

venerdì 22 giugno 2012

Arrivederci a Enrichetta Beltrame Quattrocchi

Ha lasciato questo mondo l’ultima figlia dei beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi. Il medico consigliò ai genitori di abortirla, per problemi all’utero di Maria. I beati dissero no. «Enrichetta, la figlia che non doveva nascere, è stata molto longeva (98 anni compiuti) e soprattutto è rimasta al fianco dei genitori, assistendoli fino alla morte, nella sua consacrazione laica a Dio».
 
 

giovedì 21 giugno 2012

Altro che Vatileaks. Perché il vero problema del Vaticano sono le suore ribelli

sr. Kunigunde Fürst

di Paolo Rodari

Kunigunde Fürst non è l’ultima arrivata. 68 anni, un dottorato in Teologia, è da diciotto anni superiora generale delle religiose francescane di Vöcklabruck, nell’alta Austria, un istituto religioso femminile di diritto pontificio. E’ lei, a pochi giorni dalla remissione del proprio mandato nelle mani di suor Angelika Garstenauer, a uscire allo scoperto contro Roma, contro coloro che ancora oggi considerano le suore come “le domestiche del clero”. E’ lei a dire di aderire idealmente all’“Appello alla disobbedienza” lanciato ormai due anni fa dalla Pfarrer-Initiative, il gruppo di cattolici austriaci che nel paese del primate Christoph Schönborn, cardinale dal sangue nobile nonché allievo del teologo Joseph Ratzinger, scompagina le carte dando non poco fastidio alle gerarchie. [leggi tutto]

© Il Foglio

Ricristianizzazione episcopale


I vescovi si apprestano a preparare un documento per il prossimo sinodo e constatano che “è in atto un’apostasia silenziosa” e, dunque, i “cristiani sono da rievangelizzare”.
Hanno ragione, ma c’è da rievangelizzare a partire dai vescovi, la maggioranza dei quali ha perso la fede.
Tacciono sugli scandali per quieto vivere, non intervengono sugli abusi liturgici, sono carenti nella scelta dei collaboratori, non nominano più gli esorcisti, si inciuciano con i progressisti e - alle volte - vanno in vacanza con l’amante in Messico.
È pur vero che le eccezioni sono molte. Qua a Trieste ne abbiamo una.

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silvio

Troppo amore e poca grazia nella Bibbia tradotta dalla CEI

di Sandro Magister

Da Firenze, il professor Pietro De Marco ci invia una nota critica sulla traduzione della Bibbia in uso nella Chiesa italiana dal 2007. Una traduzione che affiora in ogni messa, talvolta con sorprese per i fedeli più attenti.
La discussione sulle traduzioni del messale latino nelle lingue correnti, intrecciata a quella della Bibbia, si è particolarmente animata, in vari paesi, dopo la lettera scritta lo scorso aprile da Benedetto XVI ai vescovi tedeschi a proposito delle parole della consacrazione del calice, con il papa decisamente a favore del letterale “per molti” invece del “per tutti” adottato da molte versioni postconciliari.
La nuova versione italiana del messale è in questo momento sotto l’esame della congregazione vaticana per il culto divino. [leggi tutto]

© Settimo Cielo

mercoledì 20 giugno 2012

Ma il nuovo codice etico dell’università Cattolica è cattolico?


Il testo approvato dall’amministrazione dell’università milanese contiene affermazioni difficilmente conciliabili col magistero cattolico

di Benedetta frigerio

E’ stato approvato dal consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica ed è entrato in vigore nel novembre del 2011. Ma solo ora il contenuto del Codice Etico dell’ateneo, di cui ogni istituzione universitaria si deve avvalere per legge sta facendo discutere. A darne notizia è il sito culturacattolica.it, di seguito alla denuncia del centro studi Jeanne D’Arc. Il Codice, infatti, è stato visionato solo ora dalle future matricole che d’ora in poi dovranno sottoscriverlo per avere accesso all’area web personale del sito dell’Università.[leggi tutto]

© Tempi

Filoni: «Ai cinesi ricordiamo che i vescovi non sono funzionari politici»


di Andrea Tornielli

Ha vissuto a Hong Kong nella sede diplomatica vaticana negli anni dell’apertura voluta da Deng Xiaoping. Ora il cardinale Fernando Filoni, già nunzio in Irak e poi nelle Filippine, dopo essere stato Sostituto della Segreteria di Stato guida il grande dicastero che si occupa della Chiesa in terra di missione. Intervistato dal mensile «30Giorni»,Filoni ha parlato dei rapporti tra la Santa Sede e il governo di Pechino.
Sulle divisioni esistenti tra i cattolici cinesi, il porporato afferma: «La divisione non era l’esito di dinamiche ecclesiali, ma di circostanze storiche e politiche. Era una situazione disofferenza e di prova. E bisognava aiutare la Chiesa in Cina, sia l’area cosiddetta underground sia quella non correttamente detta patriottica a guardare la situazione in modo diverso». Le due comunità ecclesiali, aggiunge «si ritroveranno unite in Cristo». [leggi tutto]

© Vatican Insider

La Cina, un gigante dai piedi d’argilla

di Omar Ebrahime

Organizzato dall'associazione Alleanza Cattolica si è svolta a Roma - relatore d'eccezione il padre missionario Bernardo Cervellera, direttore dell'agenzia AsiaNews - una conferenza di approfondimento sulla “Cina, il gigante dai piedi d'argilla”. Da qualche anno, infatti, e ancora prima delle ultime Olimpiadi, l'ultimo grande Paese ancora in mano al potere comunista non cessa di far parlare di sé. Note sono le sue mire ad entrare nel club dei ‘grandi’ del mondo e il suo vertiginoso sviluppo economico degli ultimi decenni. [leggi tutto]

© Il Corriere del Sud

martedì 19 giugno 2012

Il partito del banchiere francescano


I cattolici vogliono Passera, ma Passera li vuole i cattolici? Per ora prega

di Paolo Rodari

Roma. Mentre il segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone difende con forza il suo operato in un'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana - "Nessuno vuole nascondere le ombre della chiesa, ma molti giornalisti fanno l'imitazione di Dan Brown per dividere il Papa dai suoi collaboratori", ha detto ieri smentendo che l'uscita di documenti dal Vaticano sia dovuta a una lotta di potere tra fazioni diverse e ricordando che di fatto finora l'unico indagato resta l'ex maggiordomo Paolo Gabriele - il mondo cattolico si agita. L'idea di un nuovo partito confessionale, infatti, avanza. E il nome sulla bocca di tutti è uno: Corrado Passera. Che i cattolici vogliono Passera come leader è assodato. Quello che non si è ancora capito, però, è se lui vuole loro. [leggi tutto]

© Il Foglio

Monsignor Bux: "Spero in una enciclica del Papa sulla Liturgia"


di Giuseppe Brienza

"Il mio auspicio è che il Papa scriva un'enciclica sulla liturgia, proprio a partire dalla fede, e che i cardinali, i vescovi e i sacerdoti, lo assecondino di più su questi temi". Così ai microfoni di "Radio Vaticana" monsignor Nicola Bux, docente alla Facoltà teologica pugliese e consultore presso le Congregazioni per la dottrina della fede e per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti.
Vatican Insider ha intervistato Bux sul tema. Sono passati ormai quasi cinque anni dal Motu proprio “Summorum Pontificum” con il quale, il 7 luglio 2007, Benedetto XVI “liberalizzò” la celebrazione della Messa tridentina secondo l'uso del Messale promulgato dal beato Giovanni XXIII. [leggi tutto]

© Vatican Insider

lunedì 18 giugno 2012

Il fumo di Satana dentro l’Università Cattolica

di Gianfranco Amato

«In una Università cattolica gli ideali, gli atteggiamenti e i principi cattolici permeano e informano le attività universitarie conformemente alla natura e all’autonomia proprie di tali attività», «le implicazioni morali, presenti in ciascuna disciplina, sono esaminate come parte integrante dell’insegnamento della stessa disciplina (…), e la teologia cattolica, insegnata in piena fedeltà alla Scrittura, alla tradizione e al magistero della Chiesa, offrirà una chiara conoscenza dei principi del Vangelo, la quale arricchirà il significato della vita umana e le conferirà una nuova dignità» (punti 14 e 20 della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae emanata dal Romano Pontefice, il Beato Giovanni Paolo II, il 15 agosto 1990). [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana, Cultura Cattolica

Lettera del Vescovo al Direttore di Vita Nuova


di mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste

Egregio Direttore,
nei giorni scorsi la stampa locale ha riportato in modo tendenzioso alcune infondate critiche al settimanale diocesano Vita Nuova espresse da alcuni sacerdoti che, invece di parlarne con il loro Vescovo, hanno purtroppo preferito far rimbalzare le loro idee sul quotidiano locale, mantenendo l’anonimato. Un comportamento gravissimo, che ha gettato uno schizzo di fango su tutto il nostro generosissimo e onoratissimo presbiterio. Di fronte a un tale fatto, come Vescovo ho avvertito il dovere, nell’incontro con i parroci del 31 maggio scorso, di chiedere loro scusa e perdono per l’offesa ricevuta, invitandoli a pregare per questi anonimi confratelli. [leggi tutto]

© Diocesi di Trieste

Quel romanzo che non è nato


di Vittorio Messori

Ho sempre avvertito fastidio per i chiacchieroni disinformati, per quelli che vogliono sentenziare su tutto senza conoscere nulla. Categoria in fondo innocua quando si tratta di avventori del Bar Sport che si accontentano dell’ammirazione degli altri clienti, tra una schedina e una sosta allo schermo del videopoker o della slot. Categoria non innocua, invece, quando si tratta di giornalisti o di scrittori, di gente cioè le cui chiacchiere da demi-savants possono influenzare la vita degli altri. Li chiamano “opinionisti“, “editorialisti“ e sono riveriti e pagati bene, se non benissimo, spacciando i loro “secondo me“ spesso brillanti e sempre privi di approfondimento, di studio, di riflessione. [leggi tutto]

© et-et.it

domenica 17 giugno 2012

Testimonianza di Chiara Corbella e Enrico Petrillo

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13).
   
 

Tutti dietro a Chiara


di Costanza Miriano

Sono una privilegiata perché sabato mattina, nella Festa del Cuore Immacolato di Maria, ho assistito al funerale di Chiara Corbella Petrillo, e ho accompagnato una nuova sorellina in cielo, una sorella a cui vorrei andare dietro, mettendomi in fila, insieme alle mille persone che erano in chiesa, e alle migliaia che stanno imparando a conoscere la sua storia. Migliaia che presto saranno milioni, perché bonum est diffusivum sui, il bene è contagioso.
Conoscevo indirettamente Chiara da anni, attraverso una comune amica che mi raccontava le tappe della sua vita quando ci incontravamo davanti all’asilo o al parco. Questo mi ha aiutato a raccapezzarmi un po’, integrando con quello che sapevo l’omelia, della quale ho sentito credo una decima parte, a causa di un impianto audio difettoso ai piani superiori del matroneo. [leggi tutto]

© Il blog di Costanza Miriano

Una legge integralmente iniqua legge 194/1978


di Alfredo De Matteo

Introduzione

Sono passati oltre trent’anni dall’entrata in vigore della legge 194/1978 che ha reso legale l’omicidio volontario dei bambini non nati eppure l’ipocrisia e la malvagità della norma non sono state comprese appieno dai più. Anzi, col trascorrere degli anni si è verificato un pericoloso processo di assuefazione al male che ha colpito anche larga parte dei cattolici e dei pro-life italiani, il cui obiettivo principale non sembra più essere quello di denunciare e combattere le leggi abortiste ma di favorire (attraverso iniziative “cuscinetto” e non di contrasto) una generica cultura della vita che tenda ad arginare quella di morte (che però trae la sua maggior forza proprio dalla legislazione vigente). [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

martedì 12 giugno 2012

Chesterton spiegato da Fabio Trevisan




                   inizia dal minuto 28
                                        
Watch live streaming video from vm4860 at livestream.com

mercoledì 6 giugno 2012

La teologia in ginocchio di San Bonaventura da Bagnoregio


di Silvio Brachetta

Non solo san Bonaventura da Bagnoregio si fa francescano, ma anche sant’Antonio da Padova, ad esempio, o il beato Cesario da Spira: già prima della morte di san Francesco d’Assisi, l’Ordine francescano si stava lentamente, stranamente, clericalizzando. E non si deve intendere “chierico” nell’accezione moderna, come sinonimo di “prete”. I chierici, nel medioevo, erano solitamente i letterati, i dotti, coloro che avevano studiato in una qualche schola. Il chierico era contrapposto al medievale “idiota”, all’illetterato, a colui che non sapeva leggere né scrivere. È dunque strano che tra le fila dei seguaci di san Francesco, il quale si era presentato al mondo come ignorans et idiota, trovassero sempre maggiore spazio e vocazione frati istruiti o, comunque, amanti dello studio e della conoscenza. [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

Urge una grazia speciale

Rainer Maria Woelki

Altra grave affermazione, tanto per cambiare di un cardinale:
«Credo che noi dovremmo essere d’accordo e di fatto siamo d’accordo che nel giudizio su una tale relazione o un tale rapporto c’è una grande differenza di giudizio quando le persone si assumono la responsabilità l’uno per l’altro, quando vivono e si relazionano in un rapporto omosessuale durevole, come similmente avviene in un rapporto eterosessuale».
L’arcivescovo di Berlino, Rainer Maria Woelki, dunque, apre alle coppie omosessuali e poi tenta di smentire, con il solito insulso “sono stato frainteso”.
Anche lui, come sempre accade ai modernisti, la passerà liscia: nessun provvedimento canonico.

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silvio

E Padre Pio disse: Avanti Savoia!


di Gilberto Smaniotto

Che il Santo da Pietrelcina avesse simpatie monarchiche e che avesse davvero profetizzato il ritorno in Italia della Monarchia è fatto accertato e conosciuto, anche se quasi totalmente sottaciuto da almeno vent’anni. Veniamo ai fatti riportati.
Durante l’esilio ginevrino, la Regina Maria Josè, moglie di Re Umberto II, tenne una corrispondenza con il santo, che la consolava delle sofferenze patite all’estero a causa della lontananza forzata dall’Italia che le era stata imposta.
Su una lettera indirizzata alla Regina, il Santo scrive: “Maestà, la Monarchia tornerà in Italia, e un suo parente diventerà Re”. [leggi tutto]

© ilpiave.it

Il polline rivela: la Sindone è un lenzuolo funebre


di Marco Tosatti

Nei giorni scorsi si è svolto a Valencia un convegno sulla Sindone. Ci è sembrato particolarmente interessante il lavoro di una studiosa universitaria, Marzia Boi, ricercatrice presso l’Università delle Isole Baleari. La Boi è una specialista di “palinologia” la scienza che studia i pollini.
Come è noto agli appassionati del genere, il tessuto della Sindone è coperto di pollini; e la relazione della ricercatrice mette in rilievo con chiarezza il fatto che i pollini testimoniano che il lenzuolo custodito a Torino aveva una caratteristica ben precisa: era un lenzuolo funerario, utilizzato secondo rituali presenti nell’area del Medio oriente da oltre due millenni. [leggi tutto]

© Vatican Insider

Il nuovo volume degli “Annali della Fondazione Ugo Spirito”

Augusto De Marsanich

di Silvio Brachetta

Trentunesimo anno di vita per la Fondazione Ugo Spirito (FUS), fondata a Roma nel 1981 con il proposito di custodire la Biblioteca e l’Archivio del filosofo Ugo Spirito (1896-1979) e di trasmetterne il pensiero. A partire dalla presidenza attuale, dello storico Giuseppe Parlato, la FUS ha esteso il suo raggio d’azione, incrementando l’impegno editoriale e pubblicistico in materia di storia contemporanea, in particolare con la raccolta di contributi intitolata “Annali della Fondazione Ugo Spirito”. Negli scorsi mesi ne è stato pubblicato il volume XX-XXI, la cui sezione monografica è dedicata al tema: “La costituzione dello Stato italiano tra modello centralistico e tradizione municipalista” (cfr. Aa.Vv., Annali della Fondazione Ugo Spirito 2010-2011, FUS, Roma 2011, pp. 329, € 20, segreteria@fondazionespirito.it). [leggi tutto]

© Il Corriere del Sud

martedì 5 giugno 2012

“Mia cittadella per sempre”

A tra poco Bagnoregio, spero.
 
   

Recensione di “L’Europa e la fede” di Hilaire Belloc


di Fabio Trevisan

Reputo imprescindibile e raccomandabile, per la comprensione del dibattito odierno sulle radici cristiane dell'Europa, un volume del grande polemista e storico anglo-francese Hilaire Belloc (1870-1953) dal titolo inequivocabile: «L'Europa e la Fede». Il libro non è solo un accorato appello all'Europa affinché ritrovi le proprie radici nella Fede cattolica ma è soprattutto un appassionato e documentato saggio sulle ragioni profonde dell'irrinunciabile identità Europa-Fede. [leggi tutto]

© Blog della Società Chestertoniana Italiana: uomovivo.blogspot.it

domenica 3 giugno 2012

«Le minacce contro la Chiesa? Ci sono sempre state…»


Il segretario di Propaganda Fide, l’arcivescovo cinese Savio Hon Tai Fai parla del caso vatileaks e dei rapporti tra Vaticano e Cina

di Andrea Tornielli

L’arcivescovo cinese Savio Hon Tai Fai, salesiano, dal febbraio 2011 lavora come segretario della Congregazione vaticana di Propaganda Fide. È tra coloro che seguono il dossier dei delicatissimi rapporti tra Vaticano e Cina. All’uscita da Duomo di Milano, dove ha partecipato all’incontro di Benedetto XVI con i religiosi, accetta di parlare del caso vatileaks e anche di come vede il futuro dei rapporti con il governo di Pechino. [leggi tutto]

© Vatican Insider

sabato 2 giugno 2012

Il grave tema delle dichiarazioni di fine vita


Intervista a mons. Giampaolo Crepaldi Arcivescovo di Trieste

di Stefano Fontana

Eccellenza, da qualche giorno gira in internet il testo di una mozione che il gruppo del Pd in Consiglio comunale si accinge a presentare alla discussione e alla eventuale approvazione. La mozione, in sintesi, invita il Comune di Trieste ad istituire un Registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT). Ha avuto modo di leggere questo testo?

Sì, ho avuto modo di leggerlo. Aggiungo che l’ho fatto con grande attenzione, con viva preoccupazione e con sofferta sorpresa.

Perché con “sofferta sorpresa”?

Perché l’iniziativa mi pare evidentemente ideologica e strumentale. Con tutti i problemi che esistono in questa città di lavoro, di fabbriche e di attività commerciali che chiudono, di giovani che non riescono a inserirsi da nessuna parte, di famiglie in grave difficoltà, di povertà in aumento, non si trova di meglio che chiedere questo Registro che, come tutti sanno, non è previsto da nessuna legge e dunque è completamente inutile. [leggi tutto]

© Vita Nuova