lunedì 9 aprile 2012

Ungheria, è di nuovo il 1956. Macchina del fango su famiglia


di Marcello Veneziani

«Ecco avanzare in Ungheria lo spettro della reazione... sotto l’egida del clericalismo conservatore con l’intento di tornare al passato, annullando la democrazia e la libertà». È impressionante notare che le stesse parole usate oggi in Europa per condannare la nuova Costituzione ungherese, rea di difendere la tradizione, la famiglia e la sovranità nazionale e popolare rispetto al potere delle banche, siano state adoperate dal compagno Sandro Pertini per sostenere nel 1956 l’invasione dei carri armati sovietici in Ungheria. [leggi tutto]

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