mercoledì 31 agosto 2011

Del Noce maestro di modernità? Dipende









di Massimo Introvigne

«Il libro di Massimo Borghesi Augusto Del Noce, La legittimazione critica del moderno (Marietti, Genova 2011), presentato al Meeting di Rimini, ha rilanciato su diversi quotidiani italiani il dibattito sulla figura del filosofo cattolico Augusto Del Noce (1910-1989). Si deve essere grati a Borghesi perché, dopo le iniziative per il ventennale della morte nel 2009 e quelle per il centenario della nascita nel 2010, tiene vivo l’interesse per un punto di riferimento fondamentale della cultura cattolica italiana del secolo XX. La tesi di fondo di Borghesi può sembrare provocatoria. Del Noce, a torto considerato un pensatore antimoderno o reazionario, avrebbe invece "sdoganato" la modernità, prendendo certo le distanze dall’entusiasmo acritico dei cattolici modernisti e neomodernisti, ma criticando a fondo anche l’antimodernità della scuola contro-rivoluzionaria». [leggi tutto]
© La Bussola Quotidiana

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roberto

mercoledì 10 agosto 2011

“Londra, fine del multiculturalismo”

Manodopera-di-cui-v'è-bisogno (Fallaci)
di Massimo Introvigne

«La rivolta di giovani immigrati, e inglesi figli di immigrati, disoccupati - in gran parte africani e caraibici -, scoppiata nel quartiere londinese di Tottenham dopo l'uccisione in un conflitto a fuoco del tassista e, secondo la polizia, spacciatore di droga Mark Duggan (1981-2011), rischia ora di estendersi a tutta la Gran Bretagna.
Benché alcuni degli attivisti che cercano di guidarla siano affiliati a movimenti islamici, la rivolta non ha carattere religioso. Né nasce, come molti quotidiani dicono, dai Blackberry che - spiazzati dalla concorrenza degli iPhone - sono diventati a Londra i telefoni dei poveri e degli immigrati e sono serviti a convocare a colpi di SMS i rivoltosi, aggirando la polizia che sorvegliava invece Twitter e Facebook. I Blackberry sono evidentemente lo strumento, non la causa di un fenomeno che nasce - e in questo senso è simile alle rivolte che hanno dato origine in Tunisia e in Egitto alle cosiddette “primavere arabe” - dalla crisi economica e dal carovita». [leggi tutto]

© La Bussola Quotidiana

venerdì 5 agosto 2011

Skandalon

Yom Kippur cristiano
Il card. Kurt Koch, nel tentativo di esporre la ragionevolezza del prossimo incontro interreligioso ad Assisi, dice (giustamente) che «la Croce di Gesù […] si erge sopra di noi come il permanente e universale Yom Kippur». Il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni s’indigna e gli risponde che lo Yom Kippur non c’entra nulla con la croce.
Per quanto possa sembrare surreale, il card. Koch si meraviglia del risentimento di Di Segni e precisa che «per i cristiani la Croce non può essere “un ostacolo al dialogo interreligioso”». Il cardinale mette così in soffitta il Magistero e si dimentica delle parole dello stesso Benedetto XVI: «Per i Giudei la Croce è skandalon, cioè trappola o pietra d’inciampo: essa sembra ostacolare la fede del pio israelita, che stenta a trovare qualcosa di simile nelle Sacre Scritture».
Ma questo (la verità) non si può dire, altrimenti addio dialogo.
La Croce di Cristo, in realtà, è uno scandalo e ogni tanto si mette di traverso, come ostacolo alle pie illusioni degli utopisti.

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silvio

giovedì 4 agosto 2011

Supplica


Una supplica speciale a San Giovanni Maria Vianney, nel giorno del suo transito al Cielo e nel tempo in cui tutti i vescovi d’Irlanda potrebbero essere cacciati dalla loro sede per manifesta incompetenza (a essere indulgenti).
Santo Curato d’Ars, abbiamo bisogno di curati! Nelle chiese trovo solo le donne che spolverano le panche. I confessionali tergestini sono vuoti. Se dovessi confessarmi, dovrei prendere un appuntamento: è come se i miei clienti dovessero prendere appuntamento con me per trovarmi in ufficio!

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silvio

mercoledì 3 agosto 2011

“L’assurdità di un governo ateo che vuole guidare la Chiesa cattolica”

Card. Joseph Zen Zekiun

di Joseph Zen Zekiun

«Nei giorni passati fedeli dentro e fuori Cina hanno notato con tristezza ed indignazione pronunciamenti del signor Liu Bainian, del rev. Guo Jincai, di mons. Fang Xingyao e del rev. Yang Yu, che suonano come dichiarazioni di scisma. Ma la recente dichiarazione dell’Ufficio degli affari religiosi ha toccato veramente il fondo dell’assurdità.
Se il governo venisse fuori a difesa dei suoi scugnizzi dicendo che sono “politicamente corretti” o lodando “il loro coraggio nel resistere a pressione straniera”, potremmo ancora capire. Ma ora viene fuori a lodare la loro “ardente fede cattolica” ed a giustificare “le ordinazioni episcopali illegittime come necessarie per una normale amministrazione della Chiesa e per I bisogni pastorali e dell’evangelizzazione”. Questo è quanto mai ridicolo. Come hanno commentato recentemente alcuni professori in Cina: adesso e lo Stato che gestisce la Chiesa Cattolica!». [leggi tutto]

lunedì 1 agosto 2011

Bermonti


«Perché [Tremonti] si difende in modo così rozzo, dicendo che non ruba essendo ricco di famiglia […]? Le scuse sono escluse per principio, dice che non sono nel suo carattere. La mancanza di saggezza e di modestia che affligge la politica italiana è funesta. Ne è malato anche Pierluigi Bersani con le sue grottesche class action contro i giornali […]. Invece di fare un discorso serio su soldi e politica, […] ecco il risentimento frustrato di chi si vede dato in pasto a un’opinione moralizzatrice che contribuisce a creare […]. Ma quand’è che si troverà un politico serio, capace di rivendicare a testa alta il fatto che la politica è anche potere […]?»

Giuliano Ferrara © Il Foglio