venerdì 12 novembre 2010

Iperlogica


Dicevo che la frase odifreddiana “la vita non ha senso” mi sembra un po’ simile al paradosso “un cretese dice: tutti i cretesi sono bugiardi”: è impossibile, nell’insieme logico assiomatico nel quale è situata la struttura grammaticale della frase, stabilirne la vero-falsità (Gödel).
Roberto de Mattei, per restare in tema, nota analogamente che una frase del tipo “i Protocolli dei Savi di Sion sono falsi” ha qualche problema di dimostrazione in un mondo - quello di Umberto Eco - dove la verità non esiste. Sarebbe come dimostrare questo giudizio: “dice la falsità: i Protocolli dei Savi di Sion sono falsi”. Il giudizio è vero o falso? Gödel non dice che non c’è risposta, ma dice di cercare la risposta in un insieme logico assiomatico superiore.
Evidentemente, anche per dimostrare l’inesistenza della verità (Dio) bisogna ricorrere comunque ad un mondo superiore, metalogico, iperlogico.
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silvio

3 commenti:

Riccardo ha detto...

Grandissimo! Permetti che mi salvi questo post nei miei appunti?

lui ha detto...

ciao...un blog e questo post sono davvero interessanti... complimenti.... ciao..luigina

silvio ha detto...

@ Riccardo: certo, salva pure. Diciamo che questo è materiale in comune. Intendo le nostre comuni ricerche - come le vogliamo chiamare? - epistemiche.
Per il momento buttiamo giù qualche idea. Spero verrà il tempo di sistematizzare il tutto con un po’ più di calma.

@ Luigina: anche il tuo blog di poesia è ottimo. L’ho trovato profondo… anche la poesia c’entra con l’epistemica, perché una scienza del tutto non può che comprendere il teoretico, il pratico e il poietico.