mercoledì 20 ottobre 2010

Cristianesimo da fumetto

Mi arriva una pubblicità, via e-mail, che propone l’acquisto del libro Per una Chiesa scalza di Ernesto Olivero. Non occorre leggere il libro per intuirne il contenuto, banale e piatto ad un tempo. Azzardo la tesi dell’opera: la Chiesa dovrebbe spogliarsi dei propri beni e campare d’aria.
Olivero non propone nulla di nuovo. Avete presente i fumetti di Nick Carter e del suo acerrimo nemico Stanislao Moulinski, che viene smascherato dopo l’ennesimo dei suoi patetici travestimenti? Avete presente il Moulinski che confessava “Ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta”?
Così Olivero ci rifila la consunta ideologia eretica e mimetizzata, che esige una Chiesa povera, esclusivamente spirituale, atemporale, non apostolica, leggera, soporifera… demineralizzata, insomma. Inodore, insapore e incolore. Vado sul sicuro senza leggere il libro. Sarebbe come sputare sul tempo prezioso che Iddio mi ha concesso.
Ma il grave non sta nel libro, ma nella presentazione che ne fa il Cardinale (Cardinale!) Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità (!!!) per la Città del Vaticano: «Il libro di Ernesto Olivero […] è una appassionata proposta di ritornare al Vangelo puro, al “Vangelo sine glossa”, come amava dire Francesco d’Assisi». Capito? Il Cardinale insinua sottovoce che la Chiesa non stia incarnando il Vangelo puro sine glossa (che solo Olivero, ovviamente, ha capito), ma che anzi vi dovrebbe ritornare.
Ma Francesco non c’entra nulla. Il porporato dimentica la scomunica dei francescani spirituali, comminata per manifesto fraintendimento della vocazione del Fondatore. Mai San Francesco si sognò di contestare la Chiesa, né pretese di toglierle autorità, danaro e possedimenti materiali.
Mai Gesù disse ai discepoli di liberarsi della cassa a disposizione della comunità dei fedeli.
***
silvio

3 commenti:

Giulia ha detto...

Uh e come lo facciamo a sapere se non leggiamo? A me dal titolo ricorda don Tonino Bello che tutto era tranne che eretico, ma chi lo sa, bisognerebbe leggere prima di dire la propria, credo.

silvio ha detto...

@ Giulia: “Per sapere se il vino di una botte è buono non occorre bere tutto il vino della botte”
Oscar Wilde

Giulia ha detto...

Sarà!