mercoledì 11 agosto 2010

Inania spatia


«Non posso farci niente se i miei quadri non si vendono. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più dei soldi spesi per i colori.»
Vincent van Gogh

Se l’ispirazione è buona, non dobbiamo preoccuparci di alcuna inquietudine mondana, legata alla ricerca del successo o del consenso.
È una tentazione diabolica il pretesto della propria opera per promuovere noi stessi.
Riteniamoci onorati di aver ricevuto tante grazie e di aver faticato per l’ottenimento dei frutti della conversione, della penitenza e della salvezza, nostra e altrui.
Piuttosto cerchiamo di recuperare noi stessi, il nostro essere, la nostra realtà più vera, come consiglia Santa Caterina da Siena: «Se sarete quello che dovete essere, incendierete l'Italia e il mondo intero».

Buon riposo a tutti. Sono in ferie dal 15/08 al 22/08 e dal 29/08 al 04/09.
Se posso darò un’occhiata al blog e posterò qualcosa.
***
silvio

10 commenti:

Antonio ha detto...

Buone ferie carissimo :)

Anonimo ha detto...

L'ispirazione è buona quando è frutto della volontà e della libertà, oppure è buona quando qualche effetto transitorio - come droga o alcol - limita la volontà e la libertà? Per quel che penso, se il dono grande è la libertà, anche l'isprazione non può farne a meno. Mi chiedo perciò che valore dare all'ispirazione così com'è.

silvio ha detto...

D’accordissimo. Mi permetto, però, di fare una piccola correzione. L’ispirazione è buona quando è frutto della volontà (libertà), dell’intelletto e del corpo: di tutt’intera la persona umana.
Esempio: Maria Callas. La sua vocazione di cantante non è solo frutto di volontà, di decisione libera. Questa decisione non avrebbe portato alcun frutto, se non avesse studiato (intelletto) e, soprattutto, se non avesse avuto delle ottime corde vocali (corpo).
Questa è dottrina dei medievali, massimamente. San Bonaventura, in particolare.

Anonimo ha detto...

Mi chiedo se nello studio e nelle ottime corde vocali ci sia sempre un buon risultato. Devo dare valore al frutto di questa vocazone di cantare solo per il fatto che esso esprime qualcosa che è umano e siccome è umano è degno di merito? Accetto ogni risultato senza condizoni? Volendo invece porre una condizione, distinguo tra il frutto buono dell'ispirazione e dall'altra parte il suo opposto (se c'è)?. Il giudizio non mi compete e tutto ciò che è umano è buono e l'ispirazione, essendo frutto umano, è sempre buona, per lo studio e per la dote naturale? Penso ai fatti di cronaca e alla loro descrizione; essa è - in teoria - attinente alla realtà: con essa viene descritto un fatto quanto più possibile aderente al reale. Nella fantasia - per esempio in un romanzo - invece, i fatti sono reinventati o inventati in forme diverse. L'ispirazione, secondo me, suggerisce cosa scrivere ma, l'ispirazione, proviene dall'umano? Proviene dal divino? Proviene dall'insieme di umano e divino? Senza interferenze? Io immagino che l'ispirazione provenga dall'umano unito al divino, ma non escludo che ci possano essere delle interferenze e penso che l'uomo per distinguere abbia bisogno della libertà. L'intelletto avrebbe come fine la libertà, se non fosse ostacolato da tanti impedimenti. La preghiera viene in aiuto anche in questo, come unico mezzo di aiuto al discernimento, oltre le forze dell'uomo? Penso che la preghiera sia la più necessaria.

silvio ha detto...

Anche queste sono osservazioni estremamente importanti.
L’ispirazione è sempre buona? Dobbiamo sempre accettarla?
Ho già affrontato questa tematica: credo che una suggestiva risposta la dia Pavel Florenskij ne “Le porte regali. Saggio sull’icona”.
No, dice Florenskij, l’ispirazione non è sempre buona.
L’ispirazione cattiva - o “della salita” - è simile ai sogni di un uomo nella prima parte della notte (tramonto-mezzanotte): non possono dirci nulla del mondo trascendente, perché l’uomo viene dal mondo immanente della veglia e i sogni appartengono al mondano.
L’ispirazione buona - o “della discesa” - è simile ai sogni di un uomo nella seconda parte della notte (mezzanotte-alba): l’uomo è stato nel trascendente, lo ha visto, scende sulla terra ed i suoi sogni ce ne parlano.
Come dici tu, penso anch’io che la preghiera sia un mezzo utilissimo - se non decisivo - per discernere quali sono le ispirazioni della salita e della discesa, quelle veritiere o quelle false.

p.s. posso sapere il tuo nome?

roberto ha detto...

Anche S. Ignazio di Loyola con i suoi esercizi spirituali,insegna il discernimento degli spiriti. S. Ignazio insegna che lo spirito del male agisce in un determinato modo con quelli che gli appartengono e in un altro con coloro che non gli appartengono. Se quelli che gli appartengono lui li conferma nel male mediante nuove proposte di peccato, quelli che appartengono a Cristo lui li porta fuori strada proponendo il bene, ma un bene non richiesto da Dio e quindi falsificato.
Credo poi,che il fine dell'intelletto sia la verità,mentre il fine della volontà sia il bene

Anonimo ha detto...

Vi ringrazio. Io non ho grande studio e nemmeno dote naturale.
Carlo.

roberto ha detto...

Continua a seguirci Carlo siamo a tua disposizione

Paolo ha detto...

Ciao Roberto.
Mi interessa il brano in cui Sant'Ignazio parla del discernimento degli spiriti.
E'nel testo degli esercizi, immagino. Hai qualche riferimento più preciso?
Grazie.
Paolo

roberto ha detto...

Caro Paolo su internet puoi vedere:http://www.monasterovirtuale.it/home/i-classici-della-spiritualita-cattolica/s.-ignazio-di-loyola-esercizi-spirituali/5.html
Ti consiglio vivamente di fare gli esercizi

6 – 11 settembre 2010
Opera di Maria Madre della Chiesa, Viale dei Menhir, 8
54028 Villafranca Lunigiana (MS)
Per prenotazioni e iscrizioni: Antonella Natali,
e-mail: antonella.natali@libero.it

cell. 339 43 87 488 Calendario dei corsi per il 2010
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________________________________________
• Riflessioni sugli Esercizi Spirituali - di Daniele Fazio
• La struttura degli Esercizi Spirituali: le quattro settimane, il loro significato, la via di purificazione, illuminativa, unitiva - Agosto 2009, Radio Maria, di don Giovanni Poggiali
• Sant'Ignazio di Loyola: la sua conversione e la nascita degli Esercizi Spirituali - Maggio 2009, Radio Maria, di don Giovanni Poggiali
• Il mese ignaziano - di don Giovanni Poggiali
• Breve introduzione all'itinerario degli Esercizi Spiriutuali di S.Ignazio di Loyola - di don Giovanni Poggiali
• Presentazione degli esercizi di Sant’Ignazio - di don Marco Giuntini