martedì 25 maggio 2010

Pacelli e la conversione di G. Marconi

(riassunto dal saggio: il nostro concittadino Eugenio Pacelli- di Livio Spinelli)


Lo scienziato Guglielmo Marconi si converti’ al cattolicesimo grazie al card. Pacelli futuro Papa Pio XII e alla moglie Maria Cristina Dezzi Scala della quale Pacelli fu il consigliere spirituale sin da quando era bambina. Marconi anche se battezzato con rito cattolico ricevette un’ educazione nella fede protestante valdese dalla madre l’inglese Annie Jameson. Sua moglie Maria Cristina avvertendo la volonta' di Marconi di approfondire la verita’ della Chiesa Cattolica gli fece leggere “l’imitazione di Cristo”.Tuttavia Marconi aveva bisogno di una guida spirituale colta e preparata e fu il card. Pacelli a suggerire Padre Gianfranceschi, gesuita, scienziato, fisico e matematico, Rettore dell’universita’ Gregoriana, Presidente dell’Accademia Pontificia dele Scienze.

Padre Gianfranceschi partecipo’ alla tragica spedizione al Polo Nord di Umberto Nobili e riusci' miracolosamente a salvarsi con altri dell’equipaggio grazie alla Ondina , la radio trasmittente che Marconi dono’ alla spedizione. Padre Gianfranceschi conferi’ la cresima a Marconi e il card. Pacelli con il quale si incontrava spesso battezzo’ la figlia Elettra. Marconi era solito concludere le conferenze scientifiche sottolineando come tutto cio’ che otteneva con le sue scoperte, fosse un dono divino.Il card. Pacelli presento’ Marconi al Papa Pio XI il quale in una udienza nel 1930 lo incarico’ ufficialmente di costruire in Vaticano una stazione radio e Padre Gianfranceschi fu il primo direttore di quella che diventera’ Radio vaticana, inaugurata il 12 febbraio 1931 con un solenne discorso in latino “ a tutte le genti e ad ogni creatura”
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roberto

4 commenti:

silvio ha detto...

Urrà!
Un'altro scienziato si aggiunge alla lunghissima lista delle "prove viventi" del matrimonio tra fede e ragione.
Alla faccia dell'unione atei irrazionalisti.

roberto ha detto...

Per non parlare di un altro scienziato ,architetto uomo di grande ingegno, sacerdote santo ,il piemontese beato Faa di Bruno una persona da scoprire.

frufrupina ha detto...

Bello il tuo blog,molto interessante anche quello che scrivi.Un caro saluto a presto.

silvio ha detto...

Grazie, anche il tuo è ottimo.