lunedì 26 ottobre 2009

“Palingenesi basata sulla tabula rasa”

Puoi ben dirlo, Paolo Portoghesi che scrivi sull'Osservatore Romano.

Dell’arte sacra è stata fatta una tabula rasa.

Darei, poi, un premio a chi ha titolato il tuo articolo: «L’artista veramente libero sa guardare al passato».

D’accordo sei un po’ felpato, perché scrivi sul corretto quotidiano vaticano. Ma comunque dici cose importanti.

«Nacque così la chiesa-teatro», denunci. «L’orientamento dei fedeli verso il sacerdote» non fu prescritto dall’ultimo Concilio, ricordi. Constati che fu «messo in ombra l’aspetto sacrificale del sacramento».

Suggerisci addirittura il ritorno della consacrazione coram Deo - sacerdote e popolo verso oriente.

In tutto questo, umilmente, ti affidi alla teologia liturgica di Benedetto XVI. E chiudi chiedendo, assieme al Papa, agli artisti credenti di fuggire la vacuità del mondo e dello «spirito del tempo». Bravo.

Ma tu che sei più di me vicino al Pontefice, potresti chiedergli sommessamente di usare di nuovo la scomunica, così come gli americani usarono a tappeto il napalm in Vietnam?

***

silvio

1 commento:

Idea della Fede ha detto...

questa architettura sacra mi interpella in qualche modo. non riesco ad esprimere un giudizio netto. hai presente la chiesa della luce di Tadao Ando? Che ne pensi?