lunedì 9 marzo 2009

“Scienza e religione”

Problemi di oggi - per chi crede

Nel tanto commiserato medioevo si era giunti alla convinzione che si trattasse di due modi di giungere alla verità: uno (la scienza) attraverso la ragione e l'altro attraverso la fede. Con l'illuminismo anglo francese dei secoli XVII e XVIII si è sfociati nella contrapposizione tra scienza religione, per cui una esclude l'altra. [leggi tutto]

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Don Lucio Luzzi

1 commento:

silvio ha detto...

Volevo sottolineare una cosa importante riportata da Don Lucio: non è mai stata corretta “la persuasione che con il solo Vangelo si avesse in pugno la verità, tutta la verità”.
Proprio durante un esame mi fu chiesto dal professore: cosa si intende dire quando si afferma che nella Bibbia vi è la completezza della Verità? Tentennai parecchio: dovetti confessare che non mi ero mai posto il problema.
La chiarificazione che ne ebbi fu la seguente.
E’ vero che nella Scrittura vi è la pienezza della Verità - beninteso, però, della Verità salvifica, della Verità su Dio. Non vi è, ad esempio, la pienezza della verità matematica, o tecnica, o botanica, o architettonica, ecc…
Da questo equivoco (per la verità ripreso con forza in ambito protestante) sono scaturiti una serie di insuccessi di tipo pastorale.
Da sfatare è anche l’equivoco opposto: dal momento che la Rivelazione tratta della Verità salvifica, c’è una completa antitesi tra questa e le verità scientifiche. Addirittura una fede contrapposta alla ragione.
Niente di più errato, come spiega anche don Lucio.
Dalla Ragione divina, evidentemente, procedono tutte le ragioni e dall’Episteme increato ogni scienza particolare.
La storia della Chiesa ci offre l’evidenza di ciò: la cristianità seppe traghettare il sapere scientifico dell’antichità fino ai nostri giorni. La scienza moderna è inaugurata assai prima del Rinascimento. Nelle schole ed università del XII-XIII secolo (realtà prodotte dalla sola Chiesa) si produssero non soltanto Summe teologiche, ma una grandissima produzione di Summe naturali (Buridano, Witelo, Grossatesta, Lullo, Bacone, Campano, ecc… - tutti chierici).
E’ più che dimostrato storicamente il legame indissolubile tra scienza e fede.