mercoledì 31 dicembre 2008

Buon Anno nuovo - 新 年 好 - Xīnnián hǎo

Gustatevi il presepio vivente cinese della cattedrale di XuJiaHui a Shanghai.

Trattasi anzi di una novità assoluta per la Cina. Scritte in latino, canti gregoriani e in lingua italiana. Ce ne dà notizia il Magister. Come si può desumere dalle facce, normalità assoluta.

Il cristianesimo non ha mai distrutto o violentato alcuna cultura. Lo sanno tutti i semplici, tranne gli ossessionati scrupoloni dell'inculturazione.

Loro anneghino nelle conferenze. Noi godiamoci la nascita di Gesù nel cuore di Shanghai.

Buon Natale. Buon anno nuovo.

***

silvio

martedì 30 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

lunedì 22 dicembre 2008

Ingenuità

Perché mai ricorrere alla Corte europea di Strasburgo per la difesa dei diritti umani?

Come si può ingenuamente credere che rivolgendosi all’associazione delle banche - plebea e maldestra parodia dell’antica Europa - venga solo presa in considerazione una questione che non sia meramente terra terra?

Con loro si può discutere - che so? - dei carciofini di Bruxelles, del pedigree suino, di normative sui videogiochi…

Non si può pretendere lo champagne strizzando una rapa.

***

silvio

domenica 21 dicembre 2008

Pensiero della Domenica - 68

A cura del sito “Vie dello Spirito


IV^ Domenica di Avvento


L'angelo Gabriele fu mandato da Dio a una Vergine


Natale è alle porte. L’annuncio della salvezza si fa sempre più esplicito e insistente.

Per il mondo cristiano, è l'Emmanuele, "il Dio con noi” che ci viene incontro. In ogni storia in cui l'uomo è coinvolto, è sempre e comunque Dio a fissarne il percorso.

Nella liturgia odierna viene descritto il Re David che dopo vicende drammatiche e assai dolorose, decide di innalzare un grandioso tempio al Signore come segno di amore e riconoscenza verso di Lui. [leggi tutto]

***

Don Lucio Luzzi

venerdì 19 dicembre 2008

Defensa de la Catedral de Neuquén

Ecco cos’è successo allorquando un gruppo di femministe abortiste e tolleranti, intenzionate a profanare la Cattedrale di Neuquén, ha trovato l’ingresso opportunamente protetto da un gruppo di fedeli in preghiera.
Questa è la ferocia - ossia la vera faccia - del radicalismo, che si auto incensa democratico e liberale.
Argentina, 17 agosto 2008

***
silvio-roberto

Maolatria

«In Spagna sta avanzando l'indottrinamento laico, la statolatria» dice mons. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

Non solo in Spagna, direi, ma nell’intero orbe d’Occidente. Trattasi non di uno sviluppo intelligente del principio (cristiano) di laicità, ma di una rieducazione maoista al laicismo, mai perseguita più ottusamente dai tempi del Risorgimento.

Non si accontentano di suicidare la propria ragione, ma pretendono di annientare anche la tua.

Ti appioppano alla nascita un monoblocco ideologico, che chiamano democratico e tollerante, libero e moderno, verso il quale si aspettano un’adesione piena ed acritica. Accusano le religioni di dogmatismo, ben sapendo che la rieducazione maoista è per natura l’incarnazione del dogma.

Accusano inoltre e spesso gli altri di essere antiquati, ben sapendo che il vocabolo “moderno”, del quale si vantano, applicato a loro ha un riflesso grottesco.

***

silvio

giovedì 18 dicembre 2008

Novendialia nativitatis

Le sette antifone di Natale

18 dicembre: O Adonai, dux domus Israel


Il Foglio again

«Sui giornali, pagine di esegesi sulle parole a vanvera dell’ex galoppino [sta parlando di Fini] del fucilatore e rastrellatore razzista Giorgio Almirante, e nemmeno una riga circa “Indagine su Gesù”, cinquantamila copie vendute in pochi giorni, dedicate da Antonio Socci a colui che introdusse nel mondo l’idea, prima inesistente e inconcepibile, dell’uguaglianza di tutti gli uomini. I giornalisti non ricordano più nemmeno le regole-base del loro mestiere: un cane che morde, un asino che raglia, un politico che ignora la storia non sono notizie; cinquantamila persone che pagano 18 euri e 50 per conoscere la spoglia verità, quando una griffatissima menzogna è disponibile gratis su tutti gli schermi, magari sì.»

di Camillo Langone

***

silvio

mercoledì 17 dicembre 2008

Appello ferrariano

Cosa è la pillola Ru486 e perché bisogna fermarla

«La Ru486 non è una medicina. Non cura alcuna malattia. Non aiuta la vita, la stronca sul nascere. La Ru486 non è amichevole nei confronti delle donne. Non realizza in alcun modo un aborto indolore, posto che sia possibile realizzarlo. È al contrario un sistema abortivo altamente controverso anche dal punto di vista della sua sicurezza ed efficienza clinica. Più importante ancora, la pillola abortiva tende a deresponsabilizzare il sistema medico, e a ridurlo a dispensario di veleni, e lascia sole le donne, inducendole a una sofferenza fisica e psichica prolungata e domestica, molto simile alle vecchie procedure dell'aborto clandestino. Per queste ragioni etiche siamo contrari alla pillola Ru486 e alla sua introduzione in Italia, anche perché la sua utilizzazione è incompatibile con le norme della legge 194/1978. E pensiamo che occorra fare di tutto, ciascuno nelle forme pertinenti il proprio ruolo, per impedirla.»

Lucetta Scaraffia

Roberto Formigoni

Giuliano Ferrara

© Il Foglio

***

silvio