mercoledì 19 novembre 2008

Carramba, che schifezza!

«Satana di vanità / Anima di falsità / […] Portami all'inferno / Pago per amore / […] Lascio tutto / E vengo via con te / […] Magica divinità / Brivido di libertà».

Questo cantava l’altra sera Raffaella Carrà al suo pubblico di diversamente abili. Testi di Boncompagni, Pelloni e Bracardi.

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silvio

6 commenti:

Paolo ha detto...

Un inno a Satana all'amatriciana, vagamente carducciano...

calamar ha detto...

Oddio mio! Vade retro!!!!
Suvvia non fate i bacchettoni

silvio ha detto...

@ Paolo: sì, ma mi raccomando: bisogna parlare sottovoce...
sssth! Siamo circondati dagli spettatori di Raffaella e Boncompagni...

calamar ha detto...

Gli spettatori siete voi che date importanza a cose che importanza non hanno. Io la televisione la vedo davvero di rado e di sicuro non mi soffermo su carramba o cose del genere.

Cogitor ha detto...

Una vera e indignitosa "schifezza"! Invecchiando si dovrebbe maturare e migliorare... la Carrà non sembra approfittarne molto.

silvio ha detto...

Ciao, caro Michelangelo.
Gia. Mi viene in mente la fine di Eleazaro, riportata nel secondo libro dei Maccabei (6, 23): riferendosi alla sua vecchiaia, si parla di “veneranda canizie”.
Sono addolorato che nella nostra epoca su molto pochi ci si possa esprimere così. Se anche la vecchiaia è consumata dalla stoltezza, cosa mai potranno apprendere i giovani?