martedì 11 marzo 2008

Il riformista

Fallito il tentativo storico di fare la rivoluzione armata, al marxismo non resta altra via se non il riformismo socialista.
Cambiare il mondo con le riforme. Rovesciarne le fondamenta. Sostituirle.

Il programma è invariato: sostituzione della religione con un surrogato (la società secolare perfetta), sostituzione dei doveri con una selva di diritti (libertarismo assoluto), sostituzione del pensiero metafisico con il pensiero debole (da Aristotele a Pippo Baudo), sostituzione delle differenze con il conformismo (da mamma e papà a genitore A e genitore B).

L’arcivescovo e primate di Spagna Antonio Cañizares, all’indomani del trionfo elettorale di Zapatero, dice che «è in corso una rivoluzione culturale».
Più precisamente, però, la rivoluzione culturale è in corso già da qualche secolo. E consiste, come spiega Cañizares, nel produrre «leggi che negano l’evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà».

Ma forse Zapatero è provvidenziale.
In fondo, la Chiesa dell’ultimo quarantennio s’era un po’ - diciamo - assopita. La vera anima cattolica dell’Europa adesso scalpita.
Magari leggermente in ritardo, ma scalpita.
***

silvio

2 commenti:

gaddhura ha detto...

Mi pare che la selva di diritti sia necessaria per trasformare una restante (piccola) condivisione della vita tra gli uomini in una reale (enorme) solitudine...
La società dei fatti propri, dove tutto è concesso perchè, al fondo, nulla vale...dove si è totalmente indipendenti, perchè non ci si fida di nessuno e di nessuno si ha bisogno...una società votata al collasso, aspirante suicida...
La Chiesa (al solito) tra le poche voci discordanti (probabilmente l'unica)...

Ecco la grandezza della Spe Salvi e del richiamo continuo del Santo Padre, in questo momento storico. In tal senso ben venga la "riscossa" dei cristiani cui hai accennato, perchè l'Avvenimento di Cristo che siamo chiamati a testimoniare è davvero l'unica speranza per il Mondo intero...
A presto!

silvio ha detto...

Effettivamente, caro Gaddhura, i diritti potrebbero essere dei pretesti per l’isolamento.
Dopo tutto, con i doveri io devo qualcosa agli altri e con i diritti sono invece gli altri a dovere qualcosa a me. Me ne posso stare solo, ad aspettare nella mia torre privata che siano sempre e solo gli altri a muoversi per primi.
In questa Quaresima ho chiesto la grazia di essere meno egoista.
Grazie del commento.