lunedì 14 gennaio 2008

Sbellicarsi sarebbe un’idea

Senti, senti…
Gli studenti protestano per la visita che il Papa vorrebbe fare all’Università La Sapienza di Roma.
Ma la meraviglia non è tanto per la posizione di chi si sta formando una cultura. Alle volte, nei ragazzi, v’è un’ignoranza incolpevole.
La meraviglia è tutta rivolta «agli oltre 60 docenti che» hanno chiesto al Rettore «di annullare la visita di Benedetto XVI».

Loro - scienziati naïf - la cultura dovrebbero essersela già formata. Almeno in generale.
Dovrebbero già sapere che la “schola” è un’iniziativa ecclesiastica medievale. Esclusivamente ecclesiastica.
E che l’Università nasce nel XII secolo per iniziativa dei vescovi metropolitani, i quali riuniscono le varie schole cittadine e le incaricano di organizzare un’istruzione superiore.

Dovrebbero sapere - queste ridicole macchiette postdatate - chi mai furono (almeno per sentito dire) Roberto Grossatesta, Leonardo Fibonacci, Hugo di Evesham (Atratus), Erasmus Ciolek Witelo (Vitello), Pietro d’Abano, Giovanni Sacrobosco, Giovanni Campano, Giovanni Buridano.
Chi furono?
I primi matematici, astronomi, fisici e medici, nel senso moderno dei termini.
Ecclesiatici o monaci, nella quasi totalità. Gente del XIII secolo.
Da essi - e solo grazie ad essi - i futuri lavori di Copernico, Galilei, Keplero e Newton.

Forse alle summenzionate macchiette potrebbe dire qualcosa l'asino di Buridano, nel senso che potrebbero incarnare il primo personaggio.
Se quindi il Papa mette piede in un’università, è per tornare a casa sua.
In termini più espliciti: la Chiesa ha il copyright sull’Università.
***
silvio

11 commenti:

Cogitor ha detto...

Davvero uno splendido post. Ti abbraccio carissimo.

silvio ha detto...

Anch'io. Grazie del passaggio.

Paolo ha detto...

Pensa, caro Silvio, che l'Università di Roma "La Sapienza"è nata del cuore dei "secoli bui" per volontà di Bonifacio VIII. Un Papa alle origini della (una volta) prestigiosissima università romana! Spero che il Papa, o qualcun altro per lui, ricordi questo particolare.

Calamar ha detto...

Non sono riuscito a trovarlo nell'edizione on line, ma sull'edizione di oggi di repubblica c'è un bell'articolo, molto equilibrato, sull'argomento di Adriano Sofri.

Calamar ha detto...

Anzi no, ho trovato il link per l'articolo di Sofri padre sul blog di Sofri figlio qui: http://www.wittgenstein.it/post/20080115_34062.html

gaddhura ha detto...

Perfetto!
Quoto in toto il post.
Dimostrino d'esser coerenti e fuggano in Cina o nell'amata Cuba, le macchiette in questione.
Ad ogni modo hanno fatto una grama figura, com'è giusto che accada per i bugiardi...
Nel dubbio mi permetto di additare al pubblico ludibrio gli autorevoli 'scienziati', esempio magnifico di laicità e scientificità...

et voilà il link!
http://paparatzinger-blograffaella.blogspot.com/2008/01/lettera-dei-docenti-della-sapienza-in.html

Saluti!

roberto ha detto...

La provvidenza sembra costingerli a togliersi il cappello,per mostrare le loro lunghe orecchie da molto tempo ben camuffate.Tempi duri per il laicismo anticlericale!
-La moratoria sulla pena di morte gli ha ributtato addosso la questione aborto,smascherando la loro contraddizione.
-L'invito alla Sapienza è provvidenziale,si riscoprono le origine cristiane della sapienza,nel senso del sapere
-si può discutere sulla "leggenda nera"su Galileo e scoprire che tale era,ssssst era meglio se stavano zitti.
Ma zitti non stanno e con gran volume di db(decibel)svelano il loro vero volto falso-libertario.
Loro non perdonano mai,tipico dei rivoluzionari processano sommariamente,il Papa è un nemico e basta.
Tempi duri per il laicismo anticlericale.
roberto

Paolo ha detto...

La visita del Papa è stata annullata. Siamo tornati ai tempi del più trito Sessantotto. Le infime minoranze, con violenza illibertaria per ora solo verbale, piegano gli eventi verso il fine da loro scelto. Dopo il Sessantotto c'è stata la logica conseguenza, il terrorismo delle BR. Eccoli, i campioni della tolleranza.

silvio ha detto...

@ Paolo: proprio così. Se l’organizzazione universitaria faceva riferimento all’episcopio cattedrale (vescovo e sacerdoti locali insediati presso la chiesa cattedrale), il tutto era però supervisionato dal Pontefice che, in genere, emetteva una propria Bolla.
E’ anche vero che le università avevano una propria autonomia, perché l’iniziativa e la supervisione ecclesiastiche non furono mai tirannie.
Gli studenti (clerices) e gli insegnanti (magistri) si associavano in corporazioni con una forte indipendenza.
Per quanto riguarda l’annullamento della visita, sono amareggiato quanto te. Ma forse è meglio che l'arroganza faccia il suo corso e i mediocri manifestino al mondo la propria autentica natura.
Ciao.

@ Calamar: ho trovato l’articolo integrale di Sofri-padre anche qui: http://ganzfeld.blogspot.com/2008/01/guerrette.html
Ti ringraio per la segnalazione, ma non ti nascondo la mia disistima per il sofri-pensiero (in genere), seppure a volte il sofri-padre sia leggermente meno confuso del sofri-figlio.
Anche nel merito del presente articolo, purtroppo, c’è quasi da piangere. Sofri è convinto che “tutte le grandi università storiche […] ebbero origine da una Bolla papale […]”.
Tutto qui? Ma Sofri (questo somaro, questa nullità) conosce la storia?
All’origine dell’università c’è il lavoro secolare e massacrante di generazioni di monaci e preti che si sono fatti il mazzo nell’educazione dei pargoli, sputacchiati e sputtanati dagli antenati di Sofri.
Gente innamorata della scienza e del sapere. Produssero Summe teologiche e Summe naturali.
Squartarono cadaveri, composero musica, si occuparono di matematica, di astronomia, di botanica, di architettura, di fisica.
Certo per Sofri - parole sue - il 1303 è lontano, quanto il 1633 e persino quanto il 1990.
Sta a vedere che l’attuale, il salvatore del mondo e della scienza è lui.
Questo pagliaccetto arrogante e ignorante.

@ Gaddhura: grazie per la tua preziosa segnalazione. Ti linko volentieri, assieme al blog di Raffaella.
Un caro saluto.

@ Roberto: hai visto che finalmente ci hanno fatto vedere le orecchie!!! Fortunatamente pensano di essere ancora nell'Italietta sessantottina, dove la gente pendeva dalle loro parole illuminate. Oggi si rivelano per quello che sono: dei tromboni.
Sono daccordo: tutto questo è un disegno della Provvidenza.
Ciao

calamar ha detto...

Silvio il modo con cui commenti (insulti compresi)l'equilibrato articolo di Sofri padre ti pone sullo stesso piano di quegli idioti che non hanno lasciato parlare il papa alla Sapienza. E forse sta proprio qui il problema. Da una parte dei laicisti che di laico non hanno niente dall'altra dei teoisti (-con o -dem ha poca importanza) che hanno la stessa arroganza e incapacità di dialogo dei laicisti. In mezzo ci siamo noi.

silvio ha detto...

Calamar: Pensavi che io fossi su un piano superiore dell'idiozia?
Ma allora non hai capito niente.