mercoledì 16 gennaio 2008

La vera faccia del Sessantotto

E così siamo diventati la barzelletta del mondo, grazie ai cumuli di monnezza materiale e culturale di questo paesetto garibaldino e massone.
Le foto impietose di un’Italietta nelle mani dei mafiosi e dei giacobini sono ormai l’intrattenimento dei telespettatori del globo.
I festeggiamenti per il quarantennale del 1968 non potevano cominciare nel modo più degno.
Cumuli di monnezza e papi cacciati da beceri sanculotti.

Veniamo al caso “La Sapienza”. Chi è il regista?
Il genio si chiama Marcello Cini.
No, dico: il genio che ha organizzato l’espulsione del Papa dall’Università La Sapienza - fondata da un Pontefice, come tutte le Università medievali (repetita iuvant) - si chiama Marcello Cini.
Il cognome è un programma e una chiarificazione notevole.

Ricordo che la flotta militare italiana ha una nave scuola che si chiama “Giorgio Cini”.
A questo punto merita chiarire chi sono, storicamente, i Cini.
È molto semplice: una famiglia pistoiese di noti frammassoni.
Parlate di Risorgimento o di pensiero mazziniano, di esoteria o di Garibaldi, dei Rosacroce o di Giordano Bruno, ed ecco saltare fuori un Cini.

Marcello Cini è imparentato con i Cini della Massoneria storica italiana?
Non lo so e non m’interessa saperlo, perché è certamente imparentato con le loro idee.
Quali idee? Sempre quelle: piano per la distruzione della Chiesa mediante un’operazione occulta e diffamatoria, plagio delle masse attraverso la menzogna sistematica perpetrata negli anni, progetti eugenetici da ottenersi mediante l’aborto e l’eutanasia, esasperazione della presunta rottura tra scienza e fede.

Ma tutto questo è un bene. Si manifesta, cioè, la vera natura del caos rivoluzionario, dell’illuminismo ottuso e dell’anticristianesimo sanculotto. E la natura è questa: monnezza.
***
silvio

8 commenti:

Sebastiano Mallia ha detto...

Sono iniziati i festeggiamenti per il quarantennale!
s.

Paolo ha detto...

Bene, adesso il collasso della ragione è completo, dopo le testuali parole del baldo giovanotto del Collettivo: " Sarebbe venuto qui come rappresentante di uno Stato straniero in un'università laica..questo è inaccettabile per noi". Avessero detto che non avrebbero accettato il Papa, tanto tanto...

silvio ha detto...

@ Sebastiano: è anche il centosessantennale del 1848. Solo che stavolta le barricate le dobbiamo fare noi.

@ Paolo: e allora riprendiamo ciò che è nostro, senza timidezze. Il beato Escrivà la chiama “santa faccia tosta”. Aux armes, messieurs, aux armes!!!

gaddhura ha detto...

Noto con piacevolissimo stupore che (mi pare di capire) qualcuno concordi con me sull'origine comune tra anticlericalismo massone e comunista...e sulla vicinanza tra i due mondi di cui si parla...
Sempre che non abbia capito male, nel qual caso mi scuso anticipatamente...
Grazie!

Per quanto concerne le celebazioni per il 40esimo del(67+1):
si festeggia la morte di decine di persone in base ad un'ideologia bieca e violenta.
Si festeggia il sorgere del terrorismo e dell'intolleranza laicale che, come vediamo, domina ancora oggi...
Gran bel festeggiare, devo dire...

Propongo di listare a lutto i blog per tutto l'anno, sarebbe interessante, non trovi?

A presto!

silvio ha detto...

@ gaddhura: beh… sì. A mio parere, le varie ideologie degli ultimi - diciamo - 300 anni hanno un comune fondamento. Vedo nell’eccessiva libertà o, perlomeno, in un’errata idea di libertà il principale componente di questo fondamento.
Forse i massoni hanno l’aggravante dell’azione subdola, della cospirazione camuffata.

Riguardo al famigerato 67+1: il 2008 si preannuncia battagliero. Questo, te lo confesso, non mi dispiace. Troppi sono i sassolini (o sassoloni) da togliere dalle scarpe.
Lutto sì ma... Aux armes, messieurs, aux armes!!!
Grazie, carissimo, per la visita.

Paolo ha detto...

La massoneria, come dice Silvio, ha lavorato sempre accortamente, nell'ombra e senza mai manifestare apertamente il suo pensiero distruttivo. Essa ha avuto l'accortezza di non proporsi a viso aperto come movimento messianico e rivoluzionario, come ha fatto il comunismo. Anzi, per arrivare ad affermare la sua visione radical-libertaria anticristiana e contro la Tradizione cattolica si è servita dei comunisti come utili idioti, attuando una rivoluzione "fredda" ma terribilmente più efficace di quella rossa. Usando la carica distruttiva del marx-leninismo come testa d'ariete, attendendo poi tranquillamente la sua parziale scomparsa e trasformazione in radicalismo di massa, ha portato la società verso la meta finale della dissoluzione relativistica di tutti i valori della tradizione, nel nome del pensiero debole oggi imperante, anche se con vistosi segni di cedimento. Il messianismo comunista, ateo e anticristiano più che anticlericale, lo si è potuto combattere abbastanza bene essendo un nemico esterno riconoscibile, per quanto mortifero. La massoneria, fin dall'Ottocento, ha brigato per distruggere la Chiesa dall'interno, insinuando nel popolo il relativismo, e mirando alto, alla distruzione della fede nel cuore intimo delle masse più che alla conquista di preti e alti prelati, o anche alla loro eliminazione fisica, come ha fatto il totalitarismo comunista. In questo senso, il modernismo condannato da San Pio X è stato ed è emblematico del modo di agire viscido e sgusciante della massoneria nei confronti della Chiesa cattolica. Il vero nemico, anche oggi e soprattutto nelle Università laiche e pontificie, è l'accoppiata Modernismo-Massoneria.
A proposito di ricorrenze: lo scorso anno ricorrevano i cento anni della Pascendi, ma quasi nessuno ne ha parlato. E' un vero peccato.

silvio ha detto...

Parto dall’ultima tua considerazione: infatti la Pascendi e il definitivo affossamento dell’utilità delle cellule staminali embrionali sono due argomenti bomba che avevo in cantiere nel 2007 e che sono rimasti in agenda.
Caro Paolo, ci vorrebbero giornate da 48 ore… mah, speriamo di farcela.
Concordo con quello che hai scritto.
Chi era nell’ombra non ha fatto altro che attendere i momenti di debolezza, causati dagli sconquassi sociali rivoluzionari. In tali momenti ha potuto trasmettere l’errore modernista, ad esempio, traghettato (secono me) dalle teorie materialiste storiche e dialettiche.

Paolo ha detto...

Sono d'accordo. Infatti la massoneria ha cavalcato la tigre comunista della rivoluzione. Questo era il senso della mia riflessione.
Ciao.