domenica 8 novembre 2009

Pensiero della Domenica - 93

A cura del sito “Vie dello Spirito


XXXII^ Domenica del Tempo ordinario


“Beati i poveri di spirito: perché di essi è il Regno dei cieli”


Il calendario liturgico con il ciclo B si esaurirà il prossimo 29 Novembre.

In questa penultima domenica del Tempo Ordinario, la Liturgia ci invita a riflettere sul significato del dono.

Al centro c’è la figura di una donna rimasta vedova e quindi in balia del più forte, senza difese, esposta ad ogni sopruso. Infatti nel mondo biblico, vedova era sinonimo di debolezza e fragilità.

L’evangelista Marco, con l’episodio della vedova, termina la narrazione degli episodi e dei discorsi pubblici di Gesù in questa ultima giornata di attività apostolica. [leggi tutto]

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Don Lucio Luzzi

giovedì 5 novembre 2009

Appello a Sua Santità

In vista dell’incontro tra Benedetto XVI e gli artisti (21 novembre), un gruppo di studiosi - tra i quali Sandro Magister - si appella al Papa «per il ritorno a un'arte sacra autenticamente cattolica».

Ovviamente si fa il punto sul collassamento dell’Arte sacra su produzioni brutte e proterve, ispirate alla banalizzante e decostruttiva arte contemporanea. Ne abbiamo parlato parecchio, in questa sede.

Tra l’altro l’Appello ricorda che «vediamo crescere di giorno in giorno edifici sacri spogliati del sacro e costruiti senza alcuna cognizione della liturgia». Quanto alla musica, «udiamo sempre più melodie e canti che, nella loro prosaicità, nulla hanno a che vedere ormai con la solenne tradizione della melopea Gregoriana».

Per chi volesse unirsi all’iniziativa, non ha che da sottoscrivere l’Appello.

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silvio

Il Sindaco di Trieste dalla parte della fede e della ragione

«Fintanto che rimarrò sindaco di Trieste nessun Crocefisso verrà rimosso da alcuna scuola comunale, tantomeno dagli uffici municipali».

Roberto Di Piazza


E insiste: «A casa nostra decidiamo noi cosa fare».

Spero che il Padre, alla fine dei giorni, ti accolga nella sua casa.

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silvio

mercoledì 4 novembre 2009

Zucche vuote

Integrazione all’articolo di Paolo.

Finalmente il cardinal Bertone tira in ballo le zucche: «Io dico che purtroppo questa Europa del terzo millennio ci lascia solo le zucche della festa recentemente ripetuta la vigilia del primo novembre e ci toglie i simboli più cari».

Di zucche vuote parla anche Camillo Langone su Il Foglio: «ci hanno scaraventato addosso la Notte delle Zucche Vuote quando invece avremmo bisogno del Giorno dei Confessionali Pieni».

Messori propone, per la reciprocità, di eliminare dagli uffici la foto di Napolitano. Volesse, il Cielo, ascoltarlo.

Magister si scatena qui e qui.

Io, più modestamente, ricordo che fu il Concilio Ecumenico Vaticano II (Dignitatis Humanae) a parlare di libertà religiosa. Omeopatia?

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silvio

martedì 3 novembre 2009

Il Crocifisso e la Regalità Sociale di Gesù

Da quel che leggo qua e là in Rete, la decisione della corte europea “dei diritti dell’uomo” (sic.) ha scatenato le indignate reazioni da parte di tanti. Quasi tutti mettono in luce la prevaricazione verso la nostra tradizione, le radici cristiane, il simbolo universale di sofferenza e redenzione, e tante altre cose del tutto condivisibili. Tutto vero, e l'indignazione ci sta indubbiamente benissimo dopo aver letto la sentenza, capolavoro di anticristianesimo scaltramente mascherato. Ma questo non cancella certe domande, insieme all’idea che la decisione della corte, maliziosa e tragica quanto si vuole, ha dalla sua una triste coerenza. [leggi tutto]

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Paolo

domenica 1 novembre 2009

Commemoratio Omnium Fidelium Defunctorum

A proposito di morte, riesumo qualche mia considerazione teologica di qualche anno addietro.

Morire non è difficile. È impossibile. O meglio, è assai più facile che un cammello passi per la cruna di un ago.

Parlo del morire per non incorrere nel rimprovero di Blaise Pascal: «Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai

Eppure non da sempre la morte è stata un dramma: a questo proposito la Scrittura risponde parzialmente. Non si comprende bene, cioè, perché il morire di Adamo - prima del peccato d’origine - non ponesse problema o agitazione. [leggi tutto]

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silvio

venerdì 30 ottobre 2009

Purgatorio, mistero d'amore

Cari amici,

essendo ormai vicino il mese di novembre inserisco una piccola, sintetica riflessione di natura storica su un grande mistero sempre poco valorizzato. Piuttosto che lasciarla nel computer - in effetti doveva avere uno spazio su una rivista divulgativa, cosa che poi non è avvenuta - ho pensato di metterla nel nostro blog, sperando che possa offrire qualche spunto utile.


Il Purgatorio, mistero della misericordia divina.


O Amore, che si può dire di te?

Chi ti sente non ti intende,

e chi ti vuole intendere non ti può conosce

… O fuoco di amore, in questo uomo che fai tu?

Lo purifichi come il fuoco l’oro,

e poi lo conduci in patria con te

a quel fine per il quale l’hai creato.


Santa Caterina da Genova, Dialogo tra l’anima e il corpo

[leggi tutto]

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Paolo

martedì 27 ottobre 2009

Ottima intervista

Avevano già parlato QUI del saggio di Fabio Trevisan dal titolo "Uomini di allevamento, prodotti di qualità. Nel mercato dell´eugenetica, la storia, la scienza, il dibattito". ED. FEDE & CULTURA
Il saggio parte dal noto scritto di Gilbert Keith Chesterton "Eugenetica e altri mali" e ricostruisce la letteratura scientifica ed il clima culturale dell'epoca.
Fabio Trevisan si è immaginato un confronto teatrale liberamente tratto dal saggio di Chesterton ed ha illustrato il rischio eugenetico che anche la nostra epoca sta attraversando.
Per saperne di più ZENIT ha intervistato Fabio Trevisan.

D.
Come, dove e perchè Chesterton criticò l´eugenetica, che in quel tempo era autorevole e condivisa?

Trevisan: "Eugenics" (traducibile in Eugenica o Eugenetica) fu una parola introdotta nel linguaggio scientifico da Francis Galton nel 1883. L´eugenetica, che significa "buona nascita", ebbe un effetto dirompente ed esercitò una forte attrazione sulla società di quell´epoca, perché sembrava potesse dare risposte scientifiche e fornire rimedi praticabili alla crisi sociale ed economica di quegli anni. [leggi tutto]
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roberto

Tradizione

Sono cominciati i colloqui tra la Santa Sede - rappresentata dalla Pontificia Commissione “Ecclesia Dei” - e la Fraternità Sacerdotale San Pio X - la società fondata dal vescovo Marcel Lefebvre nel 1970.

Essendo la questione delicata, sulla Dottrina, i colloqui si protrarranno per mesi.

Più che cominciati, sarebbe meglio dire ricominciati: vent’anni fa il tentativo di conciliazione si interruppe dopo l’ordinazione di quattro vescovi, da parte di Lefebvre. Non voleva essere un atto di insubordinazione: alla mancanza di vescovi sarebbe conseguita la probabile estinzione della Fraternità.

Da oggi, in ogni caso, si riparla di Tradizione, in seno alla stessa Santa Gerarchia. Non può che essere un bene. Spero in un rientro ufficiale della FSSPX nella Chiesa, perché reputo un’azione “interna” infinitamente più efficace di una sacrosanta, ma sterile, azione “esterna”.

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silvio

lunedì 26 ottobre 2009

“Palingenesi basata sulla tabula rasa”

Puoi ben dirlo, Paolo Portoghesi che scrivi sull'Osservatore Romano.

Dell’arte sacra è stata fatta una tabula rasa.

Darei, poi, un premio a chi ha titolato il tuo articolo: «L’artista veramente libero sa guardare al passato».

D’accordo sei un po’ felpato, perché scrivi sul corretto quotidiano vaticano. Ma comunque dici cose importanti.

«Nacque così la chiesa-teatro», denunci. «L’orientamento dei fedeli verso il sacerdote» non fu prescritto dall’ultimo Concilio, ricordi. Constati che fu «messo in ombra l’aspetto sacrificale del sacramento».

Suggerisci addirittura il ritorno della consacrazione coram Deo - sacerdote e popolo verso oriente.

In tutto questo, umilmente, ti affidi alla teologia liturgica di Benedetto XVI. E chiudi chiedendo, assieme al Papa, agli artisti credenti di fuggire la vacuità del mondo e dello «spirito del tempo». Bravo.

Ma tu che sei più di me vicino al Pontefice, potresti chiedergli sommessamente di usare di nuovo la scomunica, così come gli americani usarono a tappeto il napalm in Vietnam?

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silvio

domenica 25 ottobre 2009

L’ermellino dell’anticristo

Zitti zitti, quatti quatti, gli ermellini - eletti da nessuno, autorizzati da nessun potere politico - hanno ridefinito la famiglia.

Per i giudici della II Sezione penale di Cassazione, dicesifamiglia” «ogni consorzio di persone fra le quali, per strette relazioni e consuetudini di vita, siano sorti rapporti di assistenza e solidarietà per un apprezzabile periodo di tempo». (sentenza 40727).

Non c’è nessun riferimento al sesso, né alla paternità, né alla maternità, né alla figliolanza.

Non è possibile, a parole, esprimere la gravità di questa sovversione. I significati delle parole, da sempre, sono stabiliti dalle culture, lungo il corso dei secoli. O dai filosofi maggiori, o dai geni, o dagli artisti più sublimi dell’umana civiltà.

Oggi no: i significati sono stabiliti per sentenza, in poche ore, dalla follia togata. O anche dalle trame occulte dei poteri economici.

E i politici stanno lì. Inermi, inetti, negletti, esautorati, come pura obsolescenza liberale.

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silvio

Pensiero della Domenica - 92

A cura del sito “Vie dello Spirito


XXX^ Domenica del Tempo ordinario


Dissero al cieco: “Coraggio, ti chiama”


La liturgia domenicale ci propone spesso i miracoli compiuti da Gesù.

La parola "miracolo" esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura.

E viene confermato anche nel nostro lessico popolare: quante volte, forse anche tu, in varie circostanze, avrai usato l'espressione... “Non posso mica fare miracoli... non posso fare l'impossibile.” [leggi tutto]

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Don Lucio Luzzi

giovedì 22 ottobre 2009

Schizo-teologia

Per capire quanto l’apostasia abbia attecchito, ecco il caso surreale del professor Luigi Lombardi Vallauri, del quale ci informa Sandro Magister.

Cacciato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, per manifesta eresia, è stato riammesso a forza dagli euro-illuministi.

Cos’ha detto di tanto grave? Bagatelle.

L’inferno non può esistere, semplicemente perché «è una colossale ingiustizia». Quanto al peccato originale, per il Lombardi Vallauri è un’invenzione agostiniana.

Insomma, la Chiesa menzognera non si salva alla prova di cotanto lume, posseduto dal Lombardi Vallauri. Sant’Agostino, San Tommaso e San Bonaventura, al confronto, sono dei dilettanti. Si salverà dall'errore almeno Gesù?

Gran finale - reggetevi: «D. - Ma l’inferno non è un’invenzione della Chiesa cattolica. C’è nei Vangeli. R. - Certo. Il solo Vangelo di Matteo parla 23 volte di tenebre, di fuoco eterno, di verme, di Geenna, di pianto e stridor di denti. Gesù era completamente dominato dall’idea dell’inferno. Altro che buona novella! La sua novella è la più spaventosa che mai sia stata annunciata all’uomo. Ma tutti se lo sono scordati. Si dice che Gesù era buono e caso mai è la Chiesa a essere cattiva. Sbagliato. Gesù era cattivissimo».

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silvio

mercoledì 21 ottobre 2009

Ennesimo pronunciamento “tradizionale”

È da non capacitarsi dell’ignoranza religiosa che la cultura liberal è riuscita a imporre.

I giornali hanno oggi un monotitolo: “la Chiesa apre ai sacerdoti sposati”. Un gesto progressista, finalmente.

L’ennesima goffa caduta nell’equivoco. La Nota informativa, preludio ad una prossima Costituzione Pontificia e pubblicata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, è chiara: il Magistero petrino potrebbe aprire le porte addirittura ai preti e fedeli lefebvriani. Gli anglicani, in questo discorso, c’entrano fino ad un certo punto. È proprio per fuggire dal progressismo delle proprie confessioni, che il Papa accoglie i fedeli più legati alla Tradizione apostolica. È un provvedimento evidentemente anti-modernista e anti-progressista.

La Chiesa ha già aperto, da tempo, immemore, ai sacerdoti sposati: nel senso che, in alcuni riti, è accettato al sacerdozio chi già è sposato. Ma la Chiesa non potrà mai non conformarsi pienamente a Gesù Cristo, vergine e celibe. Con legge perpetua.

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silvio

lunedì 19 ottobre 2009

Interesse

Piccolo aneddoto “economico”.

Personalmente ho chiuso con l’economia in dieci minuti allorquando, all’istituto nel quale studiavo (si fa per dire), ci venne spiegato il sistema per il calcolo dell’interesse.

Quello fu il mio primo ed ultimo approccio all’economia.

Interesse? - pensai - e perché mai? L’energia per produrre una mela è stabile nel tempo. Un agricoltore babilonese produsse una mela con la stessa quantità di energia - anzi di più, come vedremo - utilizzata da un agricoltore contemporaneo. Il valore delle cose, cioè, non muta nel tempo. [leggi tutto]

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silvio

domenica 18 ottobre 2009

Il grande Sogno

Ho visto il film di Michele Placido "Il grande Sogno". Narra l'autobiografia romanzata del regista, secondo me è un film girato molto bene soprattutto nel ricreare le atmofere del 68, tuttavia sull'idea che Placido vuole esprimere, l'ho trovato un po' confuso e sostanzialmente innocuo. Se di grande sogno si parla non è certamente quello generazionale, dove i sessantottini comunisti non sono convincenti e piuttosto banali, i celerini invece sono molto ben caratterizzati, anche se dipinti come perfetti fascisti, quasi una enclave della repubblica di Salò. Chi ne esce male al solito sono i cattolici (ma osserviamo bene). Nel cortile della caserma dei celerini molto fascisti, all'interno di una panoramica compare una statua della Madonna, sembra casuale, ma nel cinema ogni inqudratura è ben studiata, in fondo i celerini nel loro ordine e rigore sono quelli che nel film sanno quello che vogliono. Laura la protagonista che definiscono cattolica,è presentata come una donna con poche idee e, a differenza delle "compagne" che sono piu preparate e serie, passa da un un letto all'altro, per non parlare della sua famiglia retrogada e un pò ottusa. Trovo che questo non sia altro che la descrizione dell'inizio dello sfascio "catto peogressista". Mi chiedo però ora; era questa la vera intenzione di Placido?
Giudizio :un film godibile sostanzialmente innocuo.
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roberto

Pensiero della Domenica - 91

A cura del sito “Vie dello Spirito


XXIX^ Domenica del Tempo ordinario


“Il Figlio dell'Uomo è venuto per servire e dare la propria vita”


Perché la Parola di Dio germogli nella nostra anima, è indispensabile il raccoglimento. Quando l'ascoltiamo senza la necessaria predisposizione, subentra la nostra fantasia che inavvertitamente ci fa vagare per luoghi e situazioni più disparate ed è impossibile che la Parola di Dio possa attecchire. Non prendere come alibi, comune a molti di noi, che le poche righe che ci vengono proposte sono quasi incomprensibili, perchè incapaci noi di contestuarle! L’humus adatto per l'attecchimento della Parola di Dio è lo spirito di fede e il massimo raccoglimento (prova a stare anche ad occhi socchiusi). [leggi tutto]

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Don Lucio Luzzi

giovedì 15 ottobre 2009

Appagamento

«Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era cosi vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era cosi grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto. È un idillio cosi soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento.»

Santa Teresa d’Avila


Tutto il cammino, l’itinerarium, del cristiano sta qui. Raggiungere lo stato corrispondente alla volontà di Dio, che è quello non di sopportare i dolori con eroica intenzione, ma di ottenere da Dio - assieme ai dolori - una dolcezza infinitamente più appagante di quella mondana.

Dio non è, infatti, un sadico persecutore, per chi ne accetti le consolazioni.

Santa Teresa d’Avila ci dice, inoltre, nella sua Vita, che le consolazioni e gli appagamenti non sopraggiungono immediatamente, ma dopo aver passato il deserto della fredda orazione. È cioè perfettamente normale e prevista la “notte oscura” dell’anima, della quale ci parla anche San Giovanni della Croce.

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silvio

mercoledì 14 ottobre 2009

“Perché l'aggravante per omofobia è sbagliata”

Ricevo da Massimo Introvigne e pubblico:


«Ho letto tante sciocchezze - anche su grandi quotidiani - sul conto dell'aggravante per omofobia felicemente bocciata (per ora) dalla Camera dei Deputati.

Vi ripropongo quindi l'intervento sul tema dello scorso mese di gennaio 2009 di fronte alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, che lo aveva sentito come esperto, del professor Mauro Ronco, reggente regionale di Alleanza Cattolica in Piemonte, nonché professore ordinario di diritto penale a Padova, ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura e presidente dell'Ordine degli Avvocati di Torino. Lo abbiamo già pubblicato come documento su “Cristianità”, ma in queste ore giova rileggerlo

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silvio

lunedì 12 ottobre 2009

Anti revisionismo risorgimentale

“Cavour, maestro di doppiezza e incoerenza”

Angela Pellicciari ci ricorda, a proposito di Camillo Benso conte di Cavour, alcune dimenticanze o rimozioni che dir si voglia:

a) «L’esercito sardo ha invaso i territori pontifici senza dichiarazione di guerra»;

b) i popoli dell’Italia centrale e meridionale non sono insorti, nonostante il fiume di soldi investiti alla bisogna;

c) il Nostro ha maldestramente negato il coinvolgimento del suo Governo con l’impresa di Garibaldi;

d) «la guerra è stata combattuta da un’esiguissima minoranza di italiani che, disprezzando tutti gli altri (il 98% della popolazione che non aveva diritto di voto) e definendo sé stessa “liberale”, ha sconvolto la vita civile, culturale, economica e religiosa dei vari popoli d’Italia in nome di una morale superiore che credeva di incarnare».

Questa è la realtà storica dei fatti. Carta canta. Il resto sono fanfalucche liberal-progressiste.

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silvio

domenica 11 ottobre 2009

Pacifismo liberal

A parte la mentalità radical-abortista, Obama Hussein, poco prima di ricevere il premio Nobel per la pace ha confermato - per bocca del suo staff - di aver confezionato una nuova arma anti-bunker (nella foto), fresca fresca per l’Iran. Trattasi di un ordigno del «peso di 15 tonnellate, 2 e mezzo solo di carica esplosiva».

Insomma, «Obama e la sua amministrazione non sono dei pacifisti che hanno rinunciato all’opzione delle armi».

Il Giornale aggiunge che al Mop (Massive Ordinance Penetrator) - organismo incaricato di confezionare le nuove armi - sono destinati 68 milioni di dollari.

Ma, per definizione, la sinistra oramai radical chic è moralmente superiore e si autocommina onoreficenze, giacchè la sua influenza non conosce barriere. Nemmeno a Stoccolma.

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silvio

sabato 10 ottobre 2009

Pensiero della Domenica - 90

A cura del sito “Vie dello Spirito


XXVIII^ Domenica del Tempo ordinario


“Va, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri”


Gesù e gli apostoli, usciti di casa, riprendono il viaggio verso Gerusalemme.

Un giovane gli corse incontro e, gettatosi in ginocchio davanti a Lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”.

Dopo l'incontro con i bambini, questo con il giovane ricco, crea un suggestivo contrasto ammonitore. I bambini avevano cercato Gesù in casa, il giovane lo attende per le vie del mondo. Gesù gli disse: “Tu conosci i comandamenti: non uccidere, non rubare, non commettere adulterio, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre...”. [leggi tutto]

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Don Lucio Luzzi

giovedì 8 ottobre 2009

“Il baraccone dell’arte casca a pezzi”

Si tratta dell’arte moderna, ovviamente. Quella proterva, mondana e buzzurra. Quella delle “installazioni” senza poesia e senza romanticismo, insomma.

Dell’ennesima cialtronata ci informa Luca Beatrice. Centosessantamila (160.000) euri buttati per nascondere con dei sacchi di sabbia la statua di Dante… non posso continuare, mi viene tristezza.

Comunque i sacchi sono crollati goffamente, come l’intelligenza degli artisti contemporanei. L’artista, Lara Favaretto, è in lacrime perché non è riuscita a “provocarci”.

Danilo Eccher, presidente della Fondazione che ha commissionato l’opera, delira: «L’arte contemporanea […] deve disturbarci ininterrottamente». Consiglio di chiamare quanto prima i sanitari.

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silvio

mercoledì 7 ottobre 2009

Uomini d'allevamento

Cari Amici,
oggi su Il Foglio c'è una pagina su "Uomini d'allevamento" dell'amico Fabio Trevisan,
L'opera di Trevisan (scrittore e regista) consiste in un volume , ed in un DVD dove due bravi attori impersonificano lo scontro dialettico tra il grande Chesterton e il dottor Caleb William Saleeby profeta dell'eugenetica. Il DVD contiene inoltre contributi di Roberto Prisco, Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, Paolo Gulisano, Marco Sermarini ed altri, e una lunga intervista a Giuliano Ferrara.
una riduzione teatrale dal testo "Eugenetica e altri mali" che Chesterton scrisse nel 1914 e che fu pubblicato nel 1922.
Assolutamente da non perdere !
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roberto

martedì 6 ottobre 2009

Dostoevskij (anzi, no: Lenin) aveva ragione

Lo storico Roberto de Mattei constata per l’ennesima volta l’autentica motivazione che si cela dietro l’assalto islamico all’Europa: «Con le vostre armi vi conquisteremo, con le nostre vi sottometteremo».

Traduzione della dichiarazione, pronunciata da un cosiddetto mussulmano “moderato”: cari europei, sappiamo benissimo che tra voi comandano gli “utili idioti”, che predicano tolleranza e democrazia. Forti di questa vostra debolezza, entreremo senza problemi nelle vostre terre e conquisteremo le vostre istituzioni. Alla fine ci imporremo anche sulle vostre menti e sulle vostre coscienze.

C’è bisogno di dimostrare l’evidenza?

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silvio